{"title":"Architettura","description":"","products":[{"product_id":"i-tre-porcellini","title":"I tre porcellini","description":"\u003cp\u003eC’erano una volta tre piccoli porcellini che vivevano in una grande casa nel bosco... La favola dei tre porcellini rivisitata da \u003cstrong\u003eSteven Guarnaccia\u003c\/strong\u003e è ora ambientata fra le case di grandi architetti del Novecento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFrank Gehry\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003ePhilip Johnson\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eFrank Lloyd Wright\u003c\/strong\u003e sono infatti i principali protagonisti di questa favola contemporanea, insieme ad altri \u003cstrong\u003efamosi personaggi del mondo dell’architettura\u003c\/strong\u003e, nelle loro case di rottami, di vetro e di calce e mattoni. Nei propri rinomati edifici, circondati da oggetti disegnati da alcuni fra i più rappresentativi architetti e designer di tutto il mondo, i tre porcellini ricevono un giorno la visita del lupo cattivo...\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per \u003cem\u003e\u003ca href=\"https:\/\/corraini.com\/it\/riccioli-d-oro-e-i-tre-orsi.html\"\u003eRiccioli d’oro e i tre orsi\u003c\/a\u003e\u003c\/em\u003e, \u003cem\u003e\u003ca href=\"https:\/\/corraini.com\/it\/cenerentola.html\"\u003eCenerentola\u003c\/a\u003e\u003c\/em\u003e and \u003cem\u003e\u003ca href=\"https:\/\/corraini.com\/it\/i-vestiti-nuovi-dell-imperatore.html\"\u003eI vestiti nuovi dell’imperatore\u003c\/a\u003e\u003c\/em\u003e, \u003cstrong\u003eSteven Guarnaccia\u003c\/strong\u003e reinterpreta un classico delle favole attraverso gli occhi dell’architetto e del designer, realizzando illustrazioni a a tecnica mista dal tratto preciso e dai colori nitidi e armonici. Nei risguardi del libro, inoltre, si trova un \u003cstrong\u003eutile repertorio degli oggetti d’autore\u003c\/strong\u003e che compaiono nel corso della storia, da ritrovare e riconoscere fra le pagine. ...e vissero per sempre pasciuti e contenti.\u003c\/p\u003e\n \n\u003cp\u003e\u003cem\u003eQuesto libro è disponibile anche in\u003c\/em\u003e \u003ca href=\"https:\/\/corraini.com\/it\/the-three-little-pigs.html\"\u003einglese\u003c\/a\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629335601482,"sku":"B70","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/steven-guarnaccia-tre-porcellini.jpg?v=1766151312"},{"product_id":"inventario-06","title":"Inventario 06","description":"\u003cp\u003eUn nuovo numero di \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e per una nuova visione a tutto campo della cultura del progetto. Fra la prima e la quarta di copertina di questo libro\/rivista si trovano a dialogare assieme le discipline dell’architettura, del design e dell’arte, unite alla vita vera e propria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ell numero 06 si apre con una ricerca dedicata al \u003cstrong\u003eMappamondo\u003c\/strong\u003e, strumento che, alla luce delle metamorfosi subite nel corso del tempo, mostra oggi una nuova vitalità, rivelandosi più che mai contemporaneo. Superata la copertina, come sempre, \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e organizza il flusso di oggetti e pensieri attraverso un insieme di rubriche che ne ospitano i contenuti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eStefano Salis\u003c\/strong\u003e ci racconta la Vita come progetto di Alberto Casiraghy, instancabile fondatore della casa editrice Pulcinoelefante che, nel 1982, ha iniziato a collaborare con i più importanti scrittori, poeti e artisti del nostro tempo e che da allora non ha mai smesso di stampare un libro al giorno: in casa, su carta pregiata, con un torchio o con una Audax Nebiolo. \u003cstrong\u003eMichele Calzavara\u003c\/strong\u003e ripercorre il lavoro di Getulio Alviani, attento “ideatore plastico” per cui la materia più volte si è resa disponibile alla metamorfosi, al rendersi altro da sé. \u003cstrong\u003eGiulio Iacchetti\u003c\/strong\u003e ci introduce all’universo delle biciclette pieghevoli nelle sue Brevi Note, mentre in una rubrica dal dichiarato sapore munariano (Good Design), \u003cstrong\u003eDeborah Duva\u003c\/strong\u003e descrive, con ironia e precisione, il “progetto” perfetto di un melograno. E poi le fotografie di \u003cstrong\u003eGuido Guidi\u003c\/strong\u003e che ci insegnano a guardare un a solo apparente, le Bagatelle di \u003cstrong\u003eFrancesco M. Cataluccio\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eMichela Dossi\u003c\/strong\u003e sul tema della pioggia e i dialoghi di \u003cstrong\u003eMarco Romanelli\u003c\/strong\u003e con il Nuovo Maestro Pierre Charpin. E molto altro ancora.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutti i contributi di \u003cem\u003eInventario 06\u003c\/em\u003e: Roberta Valtorta su Guido Guidi, Francesco M. Cataluccio e Michela Dossi sulla Pioggia, Roberto Marone sulla Nebbia, Alessandro Rocca su Yves Brunier, Deborah Duva sul Melograno, Marco Romanelli intervista Pierre Charpin, Angelika Burtscher e Daniele Lupo intervistano Studio Moniker - Luna Maurer, Daniele Greppi su Matteo Ragni, Michele Calzavara su Getulio Alviani, Matteo Pirola su Red \u0026amp; Blue, Giulio Iacchetti sulle Biciclette pieghevoli, Cristina Miglio su Anna Gili e gli Animali, Paolo Bocchi su Martì Guixé, Francesco Garutti su Martin Creed.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e è un progetto editoriale diretto da \u003cstrong\u003eBeppe Finessi\u003c\/strong\u003e, promosso e sostenuto da \u003cstrong\u003eFoscarini\u003c\/strong\u003e, edito da \u003cstrong\u003eCorraini\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInventario \u003cem\u003eè stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629341073738,"sku":"D103","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_06.jpg?v=1768325415"},{"product_id":"attrezzature-urbane-per-la-collettivit","title":"Attrezzature urbane per la collettività","description":"\u003cp\u003eTra i tanti motivi che hanno spinto, fin dagli anni Sessanta, \u003cstrong\u003eUgo La Pietra\u003c\/strong\u003e a sviluppare le sue ricerche all’interno dello spazio urbano, quello più ricorrente è il \u003cstrong\u003esuperamento della barriera tra spazio pubblico e spazio privato\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePartendo dal concetto \u003cstrong\u003e'Abitare è essere ovunque a casa propria'\u003c\/strong\u003e La Pietra, attraverso una serie di rilevamenti di oggetti trovati nella città di Milano e la loro successiva analisi e riconversione in oggetti domestici ha cercato, in modo ironico, di evidenziare la profonda differenza tra il nostro spazio privato (che abitiamo con elmenti di arredo confortevoli e tali da esprimere la nostra identità) e lo spazio pubblico (caratterizzato solo da oggetti e strumenti che esprimono violenza e separatezza).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eAttrezzature urbane per la collettività\u003c\/em\u003e raccoglie le tavole che illustrano la trasformazione delle creazioni di \u003cstrong\u003eUgo La Pietra\u003c\/strong\u003e da attrezzatura urbana ad attrezzatura casalinga, accompagnate da testi di prologo di Ugo La Pietra, Giacinto Di Pietrantonio e Riccardo Zelatore.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629341368650,"sku":"9788875704001","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/attrezzature-urbane-per-la-collettivita.png?v=1768325421"},{"product_id":"album-numero-01","title":"Album Numero 01","description":"\u003cp\u003eLa \u003cstrong\u003eTind House\u003c\/strong\u003e è un progetto di casa prefabbricata degli architetti svedesi \u003cstrong\u003eClaesson Koivisto Rune\u003c\/strong\u003e: a questa innovativa costruzione è dedicato il primo di una serie di album, a cura di \u003cstrong\u003eGiulio Iacchetti\u003c\/strong\u003e, che raccolgono lavori, opere, pensieri progettuali generati dai designer impegnati a far crescere la collezione di prodotti di Ceramica Globo.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629341892938,"sku":"D109","price":7.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/album.png?v=1768325424"},{"product_id":"inventario-07","title":"Inventario 07","description":"\u003cp\u003eGiunto al settimo volume, \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e continua a raccontare la cultura del progetto dai più diversi punti di vista, e questa volta sceglie come punto di partenza una ricerca dedicata all’oggetto \u003cstrong\u003elibro inteso non come prodotto cartaceo, ma come universo di cose e azioni progettuali\u003c\/strong\u003e che a lui si ispirano e gli stanno “intorno”. Una raccolta di oggetti per segnare l’avanzamento della lettura, strumenti per agevolare il lettore, sostegni per reggere  e ordinare file di libri, lampade e oggetti di arredamento fatti per e con i libri, e che proprio nei libri trovano fondamentali elementi costruttivi e strutturali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll’interno di \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e ritroviamo, fedeli, le rubriche che svolgono il compito di organizzare il flusso di oggetti, pensieri e parole fra l’alternarsi delle pagine. In questo numero, \u003cstrong\u003eElio Grazioli\u003c\/strong\u003e ci parla della “delocazione” di Claudio Parmiggiani che trasforma tutto l’ambiente in una specie di lastra sensibile tridimensionale su cui spiccano le forme degli oggetti, mentre nel Manuale dell’Architetto \u003cstrong\u003eMariana Siracusa\u003c\/strong\u003e ci parla di come artisti e progettisti hanno gestito e reinterpretato uno spazio razionale, di per sé non molto accogliente, come l’angolo. \u003cstrong\u003eFrancesco Garutti\u003c\/strong\u003e ci racconta la storia di Blinky Palermo, Mito d’Oggi che ha ridefinito il linguaggio della pittura. Fra i Nuovi Maestri invece incontriamo \u003cstrong\u003eMartí Guixé\u003c\/strong\u003e, food designer catalano, vero innovatore del progetto cibo, che in questa intervista di \u003cstrong\u003ePaolo Bocchi\u003c\/strong\u003e illustra il suo percorso di vita e professionale. E poi ancora il lavoro di Umberto Riva in un articolo di \u003cstrong\u003eMichele Calzavara\u003c\/strong\u003e, i tagliacarte spiegati da \u003cstrong\u003eGiulio Iacchetti\u003c\/strong\u003e, i divani e le poltrone di \u003cstrong\u003eNina Saunders\u003c\/strong\u003e, i viaggi dipinti di \u003cstrong\u003eVittoria Chierici\u003c\/strong\u003e e i nuovi talenti di Futuro Prossimo (Stéphanie Baechler, Denise Bonapace, James Teng). E altro ancora. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutti i contributi di \u003cem\u003eInventario 07\u003c\/em\u003e: “Intorno al libro” di Stefano Salis e Annalisa Ubaldi, Daniele Greppi su Joy di Achille Castiglioni, Mariana Siracusa sugli Angoli, Francesco Garutti su Blinky Palermo, Accoppiamenti giudiziosi di Matteo Pirola, Mart Guixé intervistato da Paolo Bocchi, Deborah Duva su Nina Saunders, Angelika Burtscher e Daniele Lupo intervistano Maruša Sagadin, Futuro Prossimo di Cristina Miglio, Giulio Iacchetti sui Tagliacarte, Michele Calzavara e Mirko Zardini su Umberto Riva, Anna Meroni e la “creatività necessaria per il futuro”, Francesco M. Cataluccio con le illustrazioni di Marco Manini su Vittoria Chierici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e è un progetto editoriale diretto da \u003cstrong\u003eBeppe Finessi\u003c\/strong\u003e, promosso e sostenuto da \u003cstrong\u003eFoscarini\u003c\/strong\u003e, edito da \u003cstrong\u003eCorraini\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInventario \u003cem\u003eè stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629342024010,"sku":"D112","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_07.jpg?v=1768325428"},{"product_id":"inventario-08","title":"Inventario 08","description":"\u003cp\u003eIl numero 08 di \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e si apre con un articolo di copertina dedicato alla \u003cstrong\u003evaligia, declinata nelle interpretazioni di nove autori\u003c\/strong\u003e che hanno lavorato su questo contenitore di effetti personali che più di altri rimanda alla nostra storia e al nostro modo di vivere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl flusso di idee, oggetti e pensieri che attraversa \u003cem\u003eInventario 08\u003c\/em\u003e abbraccia la vita e la produzione di Carlo Mollino, Rudolf Stingel, Allan Wexler, Jasper Morrison, Giovanni Levanti, Haim Steinbach, Roberto Salbitani e altri ancora. Particolare attenzione è dedicata all’importanza delle mani come soggetto trattato nella Storia dell’Arte, a partire dalle grotte di Lascaux sino a “L.O.V.E.” di Cattelan. Le Brevi Note di \u003cstrong\u003eGiulio Iacchetti\u003c\/strong\u003e sono dedicate agli apribottiglie, e raccolgono alcuni esempi di eccellenza nella progettazione di questi oggetti. A loro si accompagnano i nuovi talenti di Futuro Prossimo (Marco Botti, Daniel Eatock, Helmut Smits), le sorprese di Accoppiamenti giudiziosi, le certezze di Assoluti e tanto altro ancora.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutti i contributi di \u003cem\u003eInventario 08\u003c\/em\u003e: “M come mani” di Francesco M. Cataluccio e Matteo Pirola, Deborah Duva su Rudolf Stingel, Manolo De Giorgi su Carlo Mollino, Daniele Greppi sulle librerie smontabili di Lucien Gumy, Hiroyuky Ikeuchi, Kohdai Iwamoto e Taitan Architects, Michele Calzavara su Allan Wexler, Jasper Morrison intervistato da Marco Romanelli, Giulio Iacchetti sugli Apribottiglie, Paolo Bocchi su Marco Botti, Daniel Eatock e Helmut Smits, Alessandro Mendini su Giovanni Levanti, Francesco Garutti su Haim Steinbach, Roberta Valtorta su Roberto Salbitani, Roberto Marone su Andrea Moscardi e Broomberg+Chanarin, Stefano Bartezzaghi sui Disturbi Semantici di Bruno Munari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e è un progetto editoriale diretto da \u003cstrong\u003eBeppe Finessi\u003c\/strong\u003e, promosso e sostenuto da \u003cstrong\u003eFoscarini\u003c\/strong\u003e, edito da \u003cstrong\u003eCorraini\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n \n\u003cp\u003eInventario \u003cem\u003eè stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629342318922,"sku":"D117","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_08.jpg?v=1768325433"},{"product_id":"interno-esterno","title":"Interno \/ Esterno","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003e“Abitare non è solo una pratica riferibile allo spazio privato, ma anche allo spazio pubblico”\u003c\/em\u003e, sostiene \u003cstrong\u003eUgo La Pietra\u003c\/strong\u003e. Fin dagli anni 60, la sua ricerca artistica ha esplorato la possibilità di \u003cstrong\u003eabbattere le barriere che separano ormai troppo rigidamente lo spazio pubblico da quello privato\u003c\/strong\u003e. Un’idea che lui stesso ha spesso sintetizzato nel motto \u003cem\u003e“Abitare è essere ovunque a casa propria”\u003c\/em\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn \u003cem\u003eInterno \/ Esterno\u003c\/em\u003e, La Pietra persevera nel suo tentativo di creare conflittualità benefiche tra questi due mondi portando elementi dello spazio domestico sulla facciata della casa. Sedie, abat-jour, tende, poltrone, candele: gli elementi paradigmatici dello spazio domestico diventano vera e propria architettura. In questo modo \u003cstrong\u003ela facciata della casa racconta alla città il mondo dello spazio domestico\u003c\/strong\u003e e l’architettura ritrova, attraverso la connotazione della facciata esterna, la capacità di comunicare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eInterno \/ Esterno\u003c\/em\u003e raccoglie le illustrazioni di Ugo La Pietra e le ceramiche, ad esse ispirate, realizzate dall’artigiano toscano \u003cstrong\u003eSandro Da Boit\u003c\/strong\u003e, accompagnate da testi di \u003cstrong\u003eRiccardo Zelatore\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eMarco Meneguzzo\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eUgo La Pietra\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629342351690,"sku":"D118","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/interno_esterno3.png?v=1768325435"},{"product_id":"inventario-09","title":"Inventario 09","description":"\u003cp\u003eGiunto al nono numero, \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e prosegue la sua indagine a tutto campo nella cultura del progetto, fedele al suo approccio interdisciplinare, in un serrato dialogo tra design, arte e architettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa copertina di questo numero è dedicata a un elemento naturale, multiforme eppure essenziale: \u003cstrong\u003ela foglia\u003c\/strong\u003e. Un elemento che ha conquistato la creatività di tanti progettisti e artisti, che hanno saputo rielaborarne forme, colori e funzioni per creare i più diversi oggetti di design, d'arredo e d’arte. All’interno di \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e ritroviamo le rubriche che organizzano il flusso di pensieri, oggetti e immagini. In questo numero \u003cstrong\u003eMariana Siracusa\u003c\/strong\u003e ci racconta il rapporto tra architettura e arte nell’opera di Fred Sandback; \u003cstrong\u003eMassimo Curzi\u003c\/strong\u003e ci introduce in Inventario per autori nell’affascinante lavoro di A G Fronzoni; \u003cstrong\u003eCristina Miglio\u003c\/strong\u003e racconta un Mito d’Oggi come Shiro Kuramata, mentre \u003cstrong\u003eMatteo Pirola\u003c\/strong\u003e ci racconta le Normali meraviglie di Alessandro Mendini; le Brevi note di \u003cstrong\u003eGiulio Iacchetti\u003c\/strong\u003e gettano luce su un oggetto dalla multifunzionalità discreta come la gruccia; in Temporalia \u003cstrong\u003eGiacinto di Pietrantonio\u003c\/strong\u003e ricerca le tracce nel design di un personaggio iconico, esso stesso opera di artigianato, come Pinocchio, e \u003cstrong\u003eMichele Calzavara\u003c\/strong\u003e approfondisce il lavoro di un Architetto trasversale come Jürgen Mayer H.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutti i contributi di \u003cem\u003eInventario 09\u003c\/em\u003e: Mariana Siracusa su Fred Sandback, Massimo Curzi su A G Fronzoni, Francesco Garutti su “Kunsthalle Bern, 1992” di Michael Asher, Paolo Bocchi sull’acqua, Cristina Miglio su Shiro Kuramata, il dialogo tra Marco Romanelli e Johanna Grawunder, Matteo Pirola su Alessandro Mendini, Giulio Iacchetti sulla gruccia, Daniele Greppi sulle trottole di Domenico Busnelli, Giacinto di Pietrantonio su Pinocchio, Martina Sanzarello sugli “Accoppiamenti giudiziosi”, Daniele Lupo e Angelika Burtscher in dialogo con Manuel Raeder, Manolo De Giorgi su cinque piante architettoniche e Michele Calzavara su J. Mayer H.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInventario \u003cem\u003eè stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629342777674,"sku":"D126","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_09.jpg?v=1768325449"},{"product_id":"gli-attributi-dell-architetto","title":"Gli attributi dell'architetto","description":"\u003cp\u003e“Si dice spesso ed è risaputo che per essere bravi architetti bisogna possedere gli attributi. Nessuno però dice mai quali. Con questo dizionario sarà più facile indagare sul significato vero e presunto degli aggettivi più usati non solo dagli architetti, ma anche dai committenti e da tutti coloro che girano attorno al mondo dell’architettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe mille e più voci sono scientificamente comprovate per la semplice ragione che non esiste letteratura di riferimento e conseguentemente sono state elaborate esclusivamente in base all’esperienza e allo stato d’animo del momento. Sono tutte nate estemporaneamente.” - \u003cstrong\u003eMichele De Lucchi\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629342843210,"sku":"D128","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/michele-de-lucchi-attributi-dell-architetto.jpg?v=1768325452"},{"product_id":"scatola-di-architettura-mc-n-1","title":"Scatola di architettura MC n. 1","description":"\u003cp\u003eQuesto libretto contiene alcune delle infinite costruzioni che si possono realizzare con la \u003cem\u003e\u003ca href=\"https:\/\/corraini.com\/it\/scatola-di-architettura-mc1.html\"\u003eScatola di architettura MC n.1\u003c\/a\u003e\u003c\/em\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl giocattolo, costruito in legno di pero, è stato studiato da \u003cstrong\u003eBruno Munari\u003c\/strong\u003e nel 1945 e contiene \u003cstrong\u003euna serie di ‘mattoni’ di varie forme, con i quali, in diverse combinazioni, si possono costruire molti edifici\u003c\/strong\u003e, dalla casa di abitazione alla chiesa, dall’antico castello alla moderna autorimessa, e poi alberghi, grattacieli, stabilimenti, torri, acquedotti, templi, stazioni, hangar, case su palafitte, case con portici, con balconi, con terrazze, eccetera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel libretto vi sono \u003cstrong\u003epiù di sessanta esempi moltiplicabili dalla fantasia di chi gioca\u003c\/strong\u003e. Comincerete a giocare con grande facilità e vi staccherete a malincuore da questi mattoni dai molti aspetti, ogni accostamento dei quali – anche involontario – vi può suggerire nuovi edifici.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629343007050,"sku":"D16","price":8.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/scatole-di-architettura_libricino.png?v=1768325458"},{"product_id":"12-racconti-con-casette","title":"12 racconti con casette","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMichele De Lucchi\u003c\/strong\u003e non è mai stato un architetto comune: disegna case da abitare ma al tempo stesso \u003cstrong\u003emodella, con uno strumento inusuale come la motosega, piccole case di un mondo fuori dal tempo\u003c\/strong\u003e. Le costruisce in legno, materiale senza limiti né regole animato da una vita propria, che reca i segni del tempo come la pelle umana e obbliga spesso chi lo modella a improvvisi cambiamenti in corso d’opera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto libro presenta \u003cstrong\u003edodici casette accompagnate da altrettante riflessioni sul continuo e quotidiano confronto a cui si sottopone ogni uomo\u003c\/strong\u003e, architetto compreso, con forze come il Tempo, lo Spazio, la luce del sole, le mode e il cliente più scomodo e intrattabile: la propria coscienza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn libro che getta uno sguardo inedito su uno degli architetti italiani più poliedrici e apprezzati nel mondo, introdotto da \u003cstrong\u003eMarco Pogliani\u003c\/strong\u003e e con un commento di \u003cstrong\u003eFrancesco Dal Co\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n \n\u003cp\u003e\u003cem\u003eQuesto libro è disponibile anche in\u003c\/em\u003e \u003ca href=\"https:\/\/corraini.com\/it\/12-tales-with-little-houses.html\"\u003einglese\u003c\/a\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629343826250,"sku":"D23","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/12-racconti-con-casette.png?v=1768325495"},{"product_id":"look-of-the-city","title":"Look of the city","description":"\u003cp\u003eDurante le Olimpiadi Invernali, Torino non si è accontentata del look ufficiale. Decine di menhir, pannelli, shangai, anemometri, installazioni rosso cinabro, il colore della fiamma olimpica, sono stati dislocati dalla periferia al centro storico, \u003cstrong\u003eridisegnando il profilo architettonico e visivo della città sabauda\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQueste installazioni costituiscono il primo e più grande progetto di \u003cstrong\u003eimmagine coordinata di una città\u003c\/strong\u003e finora realizzato, e alcune di esse sono destinate a rimanere come monumenti permanenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eItalo Lupi\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eIco Migliore\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eMara Servetto\u003c\/strong\u003e, autori del progetto, lo presentano in questo libro di alta qualità grafica.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629344547146,"sku":"D31","price":22.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/look-of-the-city3.png?v=1768325504"},{"product_id":"decrescita","title":"Decrescita","description":"\u003cp\u003eDa una riflessione di Friedensreich Hundertwasser, pittore, scultore, architetto ed ecologista austriaco che anticipò alcuni concetti della bioarchitettura, parte il percorso che \u003cstrong\u003eRiccardo Dalisi\u003c\/strong\u003e intende sviluppare attorno alla \u003cstrong\u003e“decrescita”\u003c\/strong\u003e: una filosofia, una linea guida, un’attenzione al progetto architettonico e di design argomentata con testi, illustrazioni ed oggetti realizzati in materiale di recupero da egli stesso e da alcuni suoi allievi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer ridurre in modo sensibile i pericoli di un tracollo ecologico – sostiene Dalisi – non basta puntare esclusivamente sul risparmio energetico, ma occorre \u003cstrong\u003eriappropriarsi del giusto rapporto tra spazio umano e spazio naturale\u003c\/strong\u003e, ritornare a “far fiorire” l’architettura e prestare una nuova attenzione a ciò che in prima battuta è erroneamente considerato rifiuto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003e“È trascorso più di un ventennio da quando Friedensreich Hundertwasser […] perorava la causa di una sensibilità maggiore per il verde, un’attenzione particolare che si avvicina molto a quello che vogliamo concretizzare noi oggi”.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629345431882,"sku":"D51","price":27.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/descrescita_architettura-della-nuova-innocenza.png?v=1768325547"},{"product_id":"mendini","title":"Mendini","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlessandro Mendini\u003c\/strong\u003e è stato uno dei pochi protagonisti della scena internazionale di architettura, arte e design \u003cstrong\u003ecapace di progettare in tutte le scale dimensionali possibili\u003c\/strong\u003e. Walter Gropius individuava con una celebre affermazione il campo di attività dell’architetto “dal cucchiaio alla città”: Mendini si è confrontato nel corso della propria attività con progetti “dall’infinitesimo all’infinito”. Questo volume dedicato ad Alessandro Mendini è \u003cstrong\u003eun flusso ininterrotto di immagini e occasioni all’interno delle opere e della filosofia progettuale del celebre architetto milanese\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProgettare orizzonti, stanze, corpi e pensieri sono i quattro momenti di un percorso personale e suggestivo attraverso l’opera di Mendini: dall’arredo urbano alla decorazione d’interni, dagli oggetti e accessori progettati per il corpo all’attività di teorico dell’architettura e del design, Mendini è \u003cstrong\u003eprotagonista di un approccio personale ed estetizzante alla progettazione, che si distingue per la dimensione organica, emozionale e individuale della propria ricerca\u003c\/strong\u003e, che privilegia suggestioni psicologiche, materiche e sensoriali rispetto a un design e un’architettura più “razionali”. Non a caso, “poesia visiva”, “progettazione fiabesca e barocca”, “dilatazione labirintica degli spazi e delle sensazioni” sono solo alcune delle definizioni associate nel tempo alla sua multiforme produzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel volume, le immagini sono accompagnate da testi di \u003cstrong\u003eBeppe Finessi\u003c\/strong\u003e e di Alessandro Mendini stesso, in cui l’architetto si racconta a partire dalla propria esperienza di progetto. Conclude il libro una sintetica biografia e bibliografia su Mendini e la sua opera. Il bookdesign è curato da \u003cstrong\u003eItalo Lupi\u003c\/strong\u003e (già art-director di Domus e direttore di Abitare, vincitore del Compasso d’Oro e Royal Designer di Londra): le piccole dimensioni, la copertina rivestita in tela e la grafica nitida e brillante ne fanno una sorta di suggestivo e prezioso “breviario” e compendio dell’opera di Mendini.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629345464650,"sku":"D52","price":35.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/mendini3.png?v=1768325549"},{"product_id":"mangiarotti","title":"Mangiarotti","description":"\u003cp\u003eA partire dagli anni ‘50, \u003cstrong\u003eAngelo Mangiarotti\u003c\/strong\u003e è stato uno dei protagonisti nel panorama internazionale di architettura, design e scultura. \u003cstrong\u003ePiù di cento suoi progetti, concepiti in cinquant’anni di attività\u003c\/strong\u003e, sono raccontati in questo volume attraverso materiali originali spesso inediti, provenienti dall’Archivio Studio Mangiarotti di Milano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisegni, modelli di studio, oggetti di design, fotografie e sculture testimoniano una \u003cstrong\u003ecostante ricerca della qualità estetica intrinseca dell’oggetto\u003c\/strong\u003e, come linguaggio e proprietà “oggettiva” della sua stessa materia. Dalla sensibilità estetica e dalla profonda conoscenza della materia nasce per Mangiarotti la \u003cstrong\u003ecompenetrazione fra architettura, design e scultura\u003c\/strong\u003e: la valenza scultorea dei progetti di architettura e l’attenzione agli aspetti di produzione industriale e prefabbricazione di ogni oggetto di design. L’attenzione all’esigenza di “concretezza” è inoltre testimoniata dalla valenza “partecipativa” di molte opere e progetti di Mangiarotti, pensati in modo che l’utente finale abbia la possibilità di effettuare un proprio intervento sull’oggetto o sull’architettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl volume comprende testi di \u003cstrong\u003eBeppe Finessi\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eToyo Ito\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eMarco Meneguzzo\u003c\/strong\u003e. Ogni progetto è presentato attraverso brevi note analitiche di \u003cstrong\u003eMatteo Pirola\u003c\/strong\u003e. Il bookdesign è curato da \u003cstrong\u003eItalo Lupi\u003c\/strong\u003e (già art-director di \u003cem\u003eDomus\u003c\/em\u003e e direttore di \u003cem\u003eAbitare\u003c\/em\u003e, vincitore di riconoscimenti fra cui il Compasso d’Oro e il Honorary Royal Designer for Industry a Londra): le più di \u003cstrong\u003e250 illustrazioni, molte delle quali inedite\u003c\/strong\u003e, accompagnano i testi in un’impaginazione nitida e rigorosa, in un doppio livello di lettura che presenta al meglio i progetti di uno dei maestri italiani dell’architettura e del design.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629345628490,"sku":"D56","price":24.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/mangiarotti.png?v=1768325560"},{"product_id":"lago-appartamento","title":"Lago appartamento","description":"\u003cp\u003eDurante il Salone del Mobile 2009, per la prima volta un’azienda di arredamento si è presentata al pubblico in un appartamento affittato per l’occasione, abitato dallo staff della compagnia stessa per tutta la durata dell’evento. \u003cem\u003eLago Appartamento\u003c\/em\u003e \u003cstrong\u003eha ospitato tredici persone, che hanno condiviso per una settimana la cucina, la doccia, gli armadi e hanno messo in comune le loro giornate con tutti coloro che suonavano il campanello\u003c\/strong\u003e. Naturalmente, tutti i mobili e gli oggetti nell’Appartamento portavano la firma dell’\u003cstrong\u003eazienda Lago\u003c\/strong\u003e, creando così un’autentica e sorprendente fusione fra spazio quotidiano, luogo pubblico, galleria e showroom.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl libro che documenta questo progetto viene pubblicato in occasione del Salone del Mobile 2010: un volume che presenta la prima edizione del progetto \u003cem\u003eLago Appartamento\u003c\/em\u003e e contemporaneamente ne introduce il seguito naturale con le prossime esperienze di Milano e Venezia. Il libro comprende \u003cstrong\u003etesti di Diego Paccagnella, Brit Leissler, Nicola Zago, Michelangelo Pistoletto, Francesco Morace, Emma Firmin, Marco Bettiol, Alice Wang\u003c\/strong\u003e, senza dimenticare le ricette di Mimmo, cuoco ufficiale dell’Appartamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOgni sezione viene inoltre scandita dalla \u003cstrong\u003evariazione della carta e dello stile grafico\u003c\/strong\u003e. Dopo un’introduzione al progetto, in cui sono presentati gli ospiti invitati ad interagire o a convivere nell’Appartamento, un cambio di carta annuncia l’inizio della \u003cstrong\u003ericca sezione fotografica\u003c\/strong\u003e. La scelta del bianco e nero è infine dedicata alle voci, riflessioni e opinioni degli autori. La stessa distanza fra l’Appartamento e uno showroom tradizionale separa anche questo volume da una semplice presentazione. Emerge fra le pagine \u003cstrong\u003euno spaccato di vita durante un momento di festa e la scoperta curiosa di uno spazio abitabile e vivente\u003c\/strong\u003e: il progetto di proporre un nuovo modo di relazionare pubblico e design.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629346185546,"sku":"D65","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/lago-apartamento.png?v=1768325591"},{"product_id":"inventario-01","title":"Inventario 01","description":"\u003cp\u003eOgni gesto, qualunque azione, anche la più semplice, è progetto. \u003cstrong\u003eDentro ogni cosa si possono riconoscere metodo e rigore, parole chiave della progettazione\u003c\/strong\u003e: un inventario è il modo più efficace di raccogliere, ordinare e decifrare tutto quello che abbiamo di fronte.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e è il contenitore dove questa ricerca trova posto, aperto ad ogni forma di espressione e rivolto principalmente al design. Un progetto editoriale pensato come una collana di volumi indipendenti – appropriandosi del meglio delle idee di “libro” e di “rivista” – che organizza il flusso di oggetti e pensieri attraverso un insieme di rubriche stabili, “scatole” che ospitano contenuti espressamente cercati e coerentemente ordinati. Attraverso di esse, \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e \u003cstrong\u003eracconta il “progetto” dai più diversi punti di vista,\u003c\/strong\u003e muovendosi liberamente fra discipline differenti, accomunate dalla logica della creazione: “progetto” è un oggetto, un’opera, un edificio, ma anche una porzione di ambiente naturale, la preparazione di un piatto di cucina, l’organizzazione di un viaggio, lo scatto di una fotografia o la scrittura di un racconto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutti i contributi di \u003cem\u003eInventario 01\u003c\/em\u003e: Pierluigi Anselmi, Marco Belpoliti su Italo Lupi, Paolo Bocchi su Corrado Levi, Angelika Burtscher e Daniele Lupo su Ingrid Hora, Michele Calzavara su Didier Fiuza Faustino, Francesco M. Cataluccio, Manolo De Giorgi, Deborah Duva, Beppe Finessi, Anna Foppiano su Guy Rottier, Massimo Gardone, Francesco Garutti su Monika Sosnowska, Daniele Greppi, Giulio Iacchetti, Marco Manini, Cristina Miglio su Tomás Alonso Aldo Bakker Nicolas Le Moigne e Scholten \u0026amp; Baijings, Marco Minuz, Matteo Pirola su Attilio Stocchi, Marco Rainò su Norman Potter, Marco Romanelli intervista Konstantin Grcic, Stefano Salis, Mariana Siracusa su William Kamkwamba, Roberta Valtorta su Tancredi Mangano, Mirko Zardini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e è un progetto editoriale diretto da \u003cstrong\u003eBeppe Finessi\u003c\/strong\u003e, promosso e sostenuto da \u003cstrong\u003eFoscarini\u003c\/strong\u003e, edito da \u003cstrong\u003eCorraini\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n \n\u003cp\u003eInventario \u003cem\u003eè stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629346545994,"sku":"D68","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_01.jpg?v=1768325594"},{"product_id":"rethinking-happiness","title":"Rethinking happiness","description":"\u003cp\u003eQuesto volume raccoglie \u003cstrong\u003equattro esempi progettuali che affrontano il tema delle nuove comunità possibili\u003c\/strong\u003e. Quattro racconti per parole, immagini e suggestioni sulle potenzialità del progettare il quotidiano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’esperienza di \u003cem\u003eRethinking happiness\u003c\/em\u003e si è infatti riproposta di \u003cstrong\u003e“azzerare” l’osservazione di un modello di sviluppo urbano\u003c\/strong\u003e, ripartire da una situazione di “tabula rasa” e ridefinire bisogni, abitudini, attività e sogni rispetto alle nuove coordinate del presente. In altre parole, ragionare su un’aggiornata idea di contemporaneità in un laboratorio aperto al contributo di economisti, sociologi, architetti, designer, urbanisti, paesaggisti e semplici cittadini chiamati a collaborare alla progettazione dell’identità di uno spazio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe singole discipline infatti, in mancanza di visioni generali a monte, non sembrano più in grado di fornire da sole delle risposte in grado di spiegare “come” e “a che condizioni” si possano operare delle trasformazioni sul tessuto del contemporaneo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eRethinking happiness\u003c\/em\u003e è un progetto presentato presso la 12° Mostra Internazionale di Architettura di Venezia a cura di Kazuyo Sejima.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629346578762,"sku":"D69","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/rethinking-happiness.png?v=1768325596"},{"product_id":"inventario-02","title":"Inventario 02","description":"\u003cp\u003eIl secondo volume di \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e continua a raccontare il progetto dai più diversi punti di vista, muovendosi liberamente fra discipline differenti, accomunate dalla condivisione della logica della creazione. Come sempre, \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e organizza il \u003cstrong\u003eflusso di oggetti e pensieri\u003c\/strong\u003e attraverso un insieme di rubriche stabili, “scatole” che ospitano contenuti espressamente cercati e coerentemente ordinati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePaolo Bocchi\u003c\/strong\u003e dipana la vita come progetto di Philippe Petit, il funambolo che nell’agosto del 1974 tese un cavo fra le torri gemelle di New York per poi passeggiare, sospeso a 400 metri d’altezza, per 45 minuti. \u003cstrong\u003eFrancesco Garutti\u003c\/strong\u003e cataloga il quotidiano e meticoloso mestiere di André Cadere (1934-1978), già assurto al ruolo di Mito d’Oggi, che si serve ironicamente della permutazione e dell’utopia come parte integrante del proprio progetto artistico. I Nuovi Maestri del design contemporaneo, \u003cstrong\u003eFernando \u0026amp; Humberto Campana\u003c\/strong\u003e, dialogano con \u003cstrong\u003eMarco Romanelli\u003c\/strong\u003e in un’intervista sull’alchemica estetica del proprio approccio al progetto. \u003cstrong\u003eMatteo Pirola\u003c\/strong\u003e riscrive la voce “Finestre” del Manuale dell’Architetto inventariando opere tra arte e architettura. \u003cstrong\u003eMirko Zardini e Giovanna Borasi\u003c\/strong\u003e raccolgono esempi di azioni urbane tra provocazioni e soluzioni intelligenti. E molto altro ancora.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, \u003cem\u003eInventario 02\u003c\/em\u003e dedica la propria copertina a \u003cstrong\u003eopere che indagano i colori della bandiera italiana.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutti i contributi di \u003cem\u003eInventario 02\u003c\/em\u003e: Stefano Salis su Olimpia Zagnoli, Francesco M. Cataluccio e Dalia Greppi sul vento, Paolo Bocchi su Philippe Petit, Giacinto di Pietrantonio su Felice Varini, Francesco Garutti su André Cadere, Daniele Greppi sui tavoli smontabili, Marco Romanelli intervista Fernando \u0026amp; Humberto Campana, Deborah Duva sulle migliori Idee del 2010, Massimo Curzi su Helene Binet, Matteo Pirola sulle finestre, Michele Calzavara su Bernard Khoury, Angelika Burtscher e Daniele Lupo su Nina Beier, Mirko Zardini e Giovanna Borasi su Action-azioni urbane, Manolo De Giorgi su Marco Zanuso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e è un progetto editoriale diretto da \u003cstrong\u003eBeppe Finessi\u003c\/strong\u003e, promosso e sostenuto da \u003cstrong\u003eFoscarini\u003c\/strong\u003e, edito da \u003cstrong\u003eCorraini\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n \n\u003cp\u003eInventario \u003cem\u003eè stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629346742602,"sku":"D74","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_02.jpg?v=1768325602"},{"product_id":"inventario-03","title":"Inventario 03","description":"\u003cp\u003eContinua l’indagine a tutto campo sulle vie della creazione e della cultura del progetto nel nuovo numero di \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e. Come sottolineato dal sottotitolo “Tutto è Progetto”, le discipline solitamente separate dell’architettura, del design e dell’arte, unite alla vita vera e propria, si trovano a dialogare assieme.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMichele Calzavara\u003c\/strong\u003e presenta lo straordinario lavoro dell’autore del padiglione inglese all’Expo di Shanghai, Thomas Heatherwick, capace di realizzazioni visionarie nate da un amalgama di tecniche tradizionali e sperimentazioni uniche, difficilmente ascrivibiile al lavoro tradizionale di architetto. \u003cstrong\u003eGiulio Iacchetti\u003c\/strong\u003e presenta un piccolo catalogo della caffettiera ripercorrendo la sua evoluzione tecnica e stilistica: dalla “mamma” Bialetti del 1933 alle più recenti, ecco i progetti dei grandi designer per un buon caffè. Ne L’architettura dell’Arte \u003cstrong\u003eFrancesco Garutti\u003c\/strong\u003e ripercorre gli otto anni di attività di Meir Eshel, in arte Absalon, e in particolare il suo progetto più ambizioso di sei cellule abitative per sei città modellate a misura d’artista: gli ambienti minimi ed essenziali si comprimono al fine di dilatare mente e corpo. Una conversazione tra due vecchi amici: \u003cstrong\u003eMarco Romanelli\u003c\/strong\u003e intervista \u003cstrong\u003ePaolo Ulian\u003c\/strong\u003e, ex tirocinante di Enzo Mari e oggi uno dei Nuovi Maestri del design, sul suo metodo di lavoro. L’incredibile storia di \u003cstrong\u003eReginald Bray\u003c\/strong\u003e, eccentrico gentiluomo inglese che dalla fine del diciannovesimo secolo divenne celebre per le cartoline inviate “al conduttore della locomotiva raffigurata” o “ad un cittadino qualunque di Londra”, fino a spedire se stesso a casa di suo padre, che paziente, firmò la ricevuta. Tutto per verificare l’efficienza del servizio postale britannico. E molto altro.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutti i contributi di \u003cem\u003eInventario 03\u003c\/em\u003e: Roberto Marone su Erwin Wurm, Manolo De Giorgi e Michela Dossi sui Muri abitati, Matteo Pirola sui Pavimenti, Michele Calzavara su Thomas Heatherwick, Cristina Miglio, Marco Meneguzzo e Renata Molho su Abiti come sculture, Paolo Bocchi su Tibor Kalman, Marco Rainò su Peter Marigold, Studio Formafantasma e Mischer ‘Traxler, Giulio Iacchetti sulle Caffettiere, Marco Romanelli intervista Paolo Ulian, Daniele Greppi su Ernst Gamperl, Italo Lupi su Michele Provinciali, Francesco Garutti su Absalon, Stefano Salis su Reginald Bray e Deborah Duva su Alison Smithson.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e è un progetto editoriale diretto da \u003cstrong\u003eBeppe Finessi\u003c\/strong\u003e, promosso e sostenuto da \u003cstrong\u003eFoscarini\u003c\/strong\u003e, edito da \u003cstrong\u003eCorraini\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n \n\u003cp\u003eInventario \u003cem\u003eè stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629347135818,"sku":"D81","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_03.jpg?v=1768325611"},{"product_id":"polato-design","title":"Polato design","description":"\u003cp\u003eIl volume raccoglie \u003cstrong\u003etutte le esperienze progettuali di Piero Polato, dalle prime scenografie per la RAI, alle trasmissioni televisive, ai progetti di design del prodotto, di grafica e di libri\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe prime tre sezioni si aprono con le conversazioni tra Polato e Giampiero Bosoni sul suo lavoro di scenografo, allestitore di fiere, mostre e interni. Si racconta di come le difficoltà del lavoro negli studi televisivi, i tempi stretti e budget ridotti, hanno contribuito alla formazione di una \u003cstrong\u003eprecisa metodologia progettuale\u003c\/strong\u003e. Le necessità sono il punto di partenza per raggiungere un buon risultato. Nella seconda sezione, si raccolgono i lavori di allestimento di fiere e mostre. Dalla mostra per “I 50 della Triennale” di Milano del 1973 fino all’allestimento, sempre in Triennale, della mostra sui prototipi in legno realizzati da Giovanni Sacchi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa quarta e quinta sezione si aprono con \u003cstrong\u003eun testo di Antonio Mancinelli\u003c\/strong\u003e e sono dedicate ai lavori di design del prodotto e di grafica. Di rilievo il “portarobe” del 1973, formato da tante reti metalliche di uguali misure che facilitano le diverse composizioni modulari. Tra i lavori come graphic designer la prima campagna di sensibilizzazione sull’Aids in Italia. La parte conclusiva include \u003cstrong\u003eun testo di Bianca Pitzorno\u003c\/strong\u003e e un ulteriore intervento di Mancinelli e raccoglie i libri sulle trasmissioni televisive didattiche, i manuali di tecnica artistica per le scuole medie e superiori (tra cui \u003cem\u003eEducazione Visiva\u003c\/em\u003e vincitore del premio Compasso d’Oro nel 1981) e i \u003cem\u003eMultipli\u003c\/em\u003e. \u003cstrong\u003eOpere d’arte pensate per essere riprodotte in piccola serie\u003c\/strong\u003e che sintetizzano la cultura progettuale accumulata dal lavoro di una vita, e la ritrasmettono in scala accessibile a tutti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePiero Polato\u003c\/strong\u003e nel 1962 è consulente grafico de “La Rinascente”; dal 1963 progetta 400 scenografie televisive, nel 1972 \u003cstrong\u003eincontra in RAI Bruno Munari\u003c\/strong\u003e e diventa suo primo collaboratore nei laboratori “Giocare con l’arte”. Dal 1974 al 1992 è autore e conduttore di serie televisive didattiche. Autore di otto manuali, alcuni tradotti in più lingue. Nel 1973 progetta il “portarobe”, nel 1980 il primo telefono completamente elettronico italiano. Ha insegnato all’ISIA di Urbino e all’Accademia di Brera. Ha lavorato per il Ministero della Pubblica Istruzione e l’UNESCO tra gli anni ’70 e ’80. Nel 1981 riceve il premio \u003cstrong\u003eCompasso d’Oro\u003c\/strong\u003e per il libro scolastico \u003cem\u003eEducazione Visiva\u003c\/em\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629347201354,"sku":"D82","price":35.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/polata.png?v=1768325611"},{"product_id":"inventario-05","title":"Inventario 05","description":"\u003cp\u003eContinua l’indagine a tutto campo sulle vie della creazione e della cultura del progetto nel nuovo numero di \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e, questa volta con una copertina dedicata alle \u003cstrong\u003ecandele\u003c\/strong\u003e, e con nuovi contenuti dove le discipline dell’architettura, del design e dell’arte, unite alla vita vera e propria, si trovano a dialogare assieme.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eCristina Miglio\u003c\/strong\u003e ci parla di Lisa Ponti e dei suoi “disegni come pensieri\" che, leggeri, si mostrano all'osservatore, mentre Roberta Valtorta ci svela i frammenti del mondo visibile catturati dagli scatti di Rinko Kawauchi. La sezione Brevi Note di \u003cstrong\u003eGiulio Iacchetti\u003c\/strong\u003e in questo numero è dedicata ai fermaporte, silenziosi operatori del nostro quotidiano, disegnati da Mark Newson, Chiara Moreschi, Modoloco e altri ancora. Riflettori puntati sui tavoli di Angelo Mangiarotti che celebrano il suo ventennale percorso di ricerca lungo questo tema, sui progetti di Ugo La Pietra che si intrecciano a formare una \"sinestesia fra le arti\" e su Alighiero Boetti in particolare alla sua opera che nasce nel 1971 e durerà una vita intera: un lento, regolare, metodico, struggente progetto di autoritratto attraverso l’applicazione di regole matematiche, che l'artista spiega nei testi dei telegrammi scelti come supporto materiale. \u003cstrong\u003eMarco Romanelli\u003c\/strong\u003e intervista per noi Tokujin Yoshioka nella sezione Nuovi Maestri e \u003cstrong\u003eDaniele Pario Perra\u003c\/strong\u003e espone invece la sua ricerca sul Low Cost Design: cavatappi come maniglie e caffettiere come ferri da stiro; piccoli accorgimenti a basso costo per la vita di tutti i giorni. E ancora un articolo di \u003cstrong\u003eMichele Calzavara\u003c\/strong\u003e dedicato a Maarten Van Severen, una conversazione sugli \"oggetti usciti di scena\" tra \u003cstrong\u003eTobias Putrih\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eAngelika Burtscher\u003c\/strong\u003e con \u003cstrong\u003eDaniele Lupo\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eAnnalisa Ubaldi\u003c\/strong\u003e e le architetture pensate e costruite tra gli alberi, e molto altro ancora. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutti i contributi di \u003cem\u003eInventario 05\u003c\/em\u003e: Cristina Miglio su Lisa Ponti con testimonianze di Franco Toselli e Corrado Levi, Roberta Valtorta su Rinko Kawauchi, Marco Romanelli intervista Tokujin Yoshioka, Giulio Iacchetti sui Fermaporte, Daniele Pario Perra sul Low Cost Design con disegni di Marco Manini, Matteo Pirola su Ugo la Pietra, Angelika Burtscher e Daniele Lupo su Tobias Putrih, Daniele Greppi su Angelo Mangiarotti, Michele Calzavara su Maarten Van Severen, Annalisa Ubaldi sugli alberi e il progetto, Francesco Garutti su Roman Ondák, Deborah Duva e Francesco M. Cataluccio su Alighiero Boetti con disegni di Marco Manini, Paolo Bocchi sulle carte geografiche di Wim Delvoye.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e è un progetto editoriale diretto da \u003cstrong\u003eBeppe Finessi\u003c\/strong\u003e, promosso e sostenuto da \u003cstrong\u003eFoscarini\u003c\/strong\u003e, edito da \u003cstrong\u003eCorraini\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n \n\u003cp\u003eInventario \u003cem\u003eè stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629347463498,"sku":"D86","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_05.jpg?v=1768325618"},{"product_id":"il-progetto-dello-scoiattolo","title":"Il progetto dello scoiattolo","description":"\u003cp\u003eQuasi come lo scoiattolo quando nasconde le nocciole per fare provviste (che comunque, se dimenticate, possono contribuire alla crescita di nuovi alberi), anche \u003cstrong\u003eMauro Bellei\u003c\/strong\u003e, nasconde nei suoi progetti, le sue nocciole: piccoli semi che continuano anche a distanza di molti anni a tenerli in vita.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eIl progetto dello scoiattolo\u003c\/em\u003e raccoglie alcuni \u003cstrong\u003elavori di architettura, di interni, di design e di teatro\u003c\/strong\u003e di Mauro Bellei, una figura rara nel mondo della creatività, mossa da un atteggiamento progettuale che spazia attraverso territori diversi: le esperienze per l’industria e gli interventi sull’abitare qui si intrecciano alla produzione editoriale. Le sue creazioni puntano al coinvolgimento e all’incontro per imbastire nuove relazioni e per offrire possibilità “altre” a chi ne fa uso. Nei progetti di Bellei si nascondo segreti che, in parte, in questo libro, sono svelati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto volume crea l’occasione di condividere il variegato percorso di \u003cstrong\u003eMauro Bellei \u003c\/strong\u003eattraverso il racconto delle idee, delle perplessità e delle indecisioni che lo hanno generato, e di poter rileggere alcuni dei suoi lavori sotto una nuova luce.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629347627338,"sku":"D90","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/il-progetto-dello-scoiattolo.png?v=1768325624"},{"product_id":"inventario-04","title":"Inventario 04","description":"\u003cp\u003eContinua l’indagine a tutto campo sulle vie della creazione e della cultura del progetto nel nuovo numero di \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e, questa volta con una copertina dedicata alla \u003cstrong\u003emaschera\u003c\/strong\u003e, e con nuovi contenuti dove le discipline dell’architettura, del design e dell’arte, unite alla vita vera e propria, si trovano a dialogare assieme.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eRoberto Marone\u003c\/strong\u003e ci parla di gioielli “fuoriscala” destinati agli spazi urbani, mentre \u003cstrong\u003eCristina Miglio\u003c\/strong\u003e seleziona il meglio della ricerca contemporanea di gioielli veri e propri realizzati in materiali non preziosi. Nella sezione Futuro Prossimo invece incontriamo JoeVelluto (JVLT), Anselmo Tumpić e Dominic Wilcox mentre \u003cstrong\u003eGiulio Iacchetti\u003c\/strong\u003e presenta le sue Brevi Note sul design delle penne, dalla Bic di Bíró alla Necklace di Konstantin Grcic. \u003cstrong\u003eAnnalisa Ubaldi\u003c\/strong\u003e ci introduce al mondo degli specchi declinati nell’ottica visionaria di Ron Gilad, e confrontati con le esperienze di Carlo Mollino, Corrado Levi e altri ancora che hanno lavorato su questo oggetto, presenza costante nella vita dell’uomo e strumento per invenzioni sempre stupefacenti. \u003cstrong\u003eDaniele Lupo e Angelika Burtscher\u003c\/strong\u003e dialogano con \u003cstrong\u003eIka Künzel\u003c\/strong\u003e su un oggetto ormai “uscito di scena” come la macchina fotografica analogica, mentre \u003cstrong\u003eItalo Lupi\u003c\/strong\u003e ci parla del lavoro di Leonardo Sonnoli sul carattere tipografico, di come l’abbia rivisto e reinterpetato. E ancora la ricerca di Lorena Tonin sulle Tracce come metodo ancestrale di rendere una forma, lo studio sull’equilibro di Matteo Pirola le esposizioni di Carsten Höller, vero esempio di mostra come opera, il progetto di “sette case una dentro l’altra” di Architecten DVVT, il Monumento contro il Fascismo di Jochen Gerz ed Esther Shalev-Gerz e molto altro ancora.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutti i contributi di \u003cem\u003eInventario 04\u003c\/em\u003e: Roberto Marone sui Gioielli Urbani, Cristina Miglio sui Gioielli Contemporanei, Paolo Bocchi su JoeVelluto (JVLT), Anselmo Tumpić e Dominic Wilcox, Giulio Iacchetti sulle Penne, Annalisa Ubaldi sugli Specchi, Angelika Burtscher e Daniele Lupo intervistano Ika Künzel, Roberta Valtorta su Collezionare\/Ordinare, Italo Lupi su Leonardo Sonnoli, Francesco M. Cataluccio e Lorena Tonin sulle Tracce, Matteo Pirola sull’Equilibrio, Francesco Garutti su Carsten Höller, Michele Calzavara su Architecten DVVT, Deborah Duva su Jochen Gerz ed Esther Shalev-Gerz, Alessandro Rabottini su Francis Alÿs.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e è un progetto editoriale diretto da \u003cstrong\u003eBeppe Finessi\u003c\/strong\u003e, promosso e sostenuto da \u003cstrong\u003eFoscarini\u003c\/strong\u003e, edito da \u003cstrong\u003eCorraini\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n \n\u003cp\u003eInventario \u003cem\u003eè stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629347955018,"sku":"D95","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_04.jpg?v=1768325636"},{"product_id":"fare-lume","title":"Fare lume","description":"\u003cp\u003eIn occasione della mostra \u003cem\u003eFare lume. Candele tra arte e Design\u003c\/em\u003e, curata da \u003cstrong\u003eBeppe Finessi\u003c\/strong\u003e al \u003cstrong\u003eMuseo Poldi Pezzoli\u003c\/strong\u003e, \u003ca href=\"https:\/\/corraini.com\/it\/inventario-05.html\"\u003eil quinto numero della rivista \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e\u003c\/a\u003e sfascicola la propria rilegatura e dedica uno dei suoi sedicesimi alla \u003cstrong\u003ecandela\u003c\/strong\u003e, un oggetto che ha attraversato i secoli, che è sopravvissuto all'evoluzione dell'illuminazione e che ha saputo ispirare artisti e designer sino ai giorni nostri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003e“Abbiamo girato da due lustri la boa degli anni Duemila e incredibilmente ci ritroviamo a pensare, immaginare, rappresentare, progettare, suggerire e sognare ancora candele”\u003c\/em\u003e ci fa notare Finessi, portando la nostra attenzione al fascino che pulsa nel calore di una piccola fiamma, nata da un'asta di cera, che l'uomo non può fare a meno di cercare: così continuiamo a tornare all'elemento del fuoco che da sempre ci tiene compagnia con la sua luce e il suo movimento in grado di rendere ogni luogo domestico, nostro, di farlo Casa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eFare lume\u003c\/em\u003e raccoglie oltre 60 oggetti che rappresentano emblematicamente come le candele siano \u003cstrong\u003eun tema progettuale e soggetto artistico privilegiato e declinabile in infinite soluzioni\u003c\/strong\u003e: candele realmente progettate, candele suggerite, oppure una nuova generazione di portacandele; ma anche fotografie, disegni e sculture.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eProgetti e opere di grandi maestri\u003c\/strong\u003e che dimostrano come la curiosità possa far rivivere un oggetto sebbene questo non sia più parte della nostra quotidianità, trascendendo quella che è la sua funzione per rinnovarne la veste, prolungandone la luce oltre la misura di un cilindro di cera.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629348151626,"sku":"D98","price":3.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/fare-lume_candele-tra-arte-e-design_aa8009cb-36bd-40bc-b220-0f62797ca4e1.png?v=1768325639"},{"product_id":"d-sol-plus-d-essence","title":"Désolé plus d'essence","description":"\u003cp\u003eDal 7 novembre 2007 al 20 aprile 2008 il \u003cstrong\u003eCanadian Centre for Architecture di Montreal\u003c\/strong\u003e ha ospitato l'esposizione \u003cem\u003e1973: Sorry, Out of Gas\u003c\/em\u003e, curata dal Direttore del CCA \u003cstrong\u003eMirko Zardini con Giovanna Borasi\u003c\/strong\u003e. La mostra analizzava \u003cstrong\u003ela crisi petrolifera del 1973 quale primo significativo precedente delle contemporanee discussioni sulla dipendenza dalle risorse energetiche\u003c\/strong\u003e: l'improvvisa irreperibilità di alcuni combustibili fossili ebbe infatti come conseguenza l'aumento esponenziale delle ricerche sulle energie rinnovabili, unitamente ad esperimenti sociali destinati ad avere un duraturo influsso politico e progettuale in America e in Europa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl catalogo della mostra è frutto di una co-edizione del Canadian Centre for Architecture e Corraini Edizioni. Il book design è curato da \u003cstrong\u003eMassimo Pitis\u003c\/strong\u003e. Un inserto illustrato di \u003cstrong\u003eHarriet Russell\u003c\/strong\u003e, realizzato appositamente in occasione della pubblicazione di questo volume, \u003cstrong\u003epresenta i problemi del risparmio energetico al pubblico dei bambini\u003c\/strong\u003e, accompagnandoli con i propri colorati disegni alla scoperta di situazioni quotidiane e divertenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA cura di Mirko Zardini e Giovanna Borasi, con contributi di Adam Bobbette, Daria Der Kaloustian, Pierre-Édouard Latouche, Caroline Maniaque, Harriet Russell.\u003c\/p\u003e\n \n\u003cp\u003e\u003cem\u003eQuesto libro è disponibile anche in\u003c\/em\u003e \u003ca href=\"https:\/\/corraini.com\/it\/sorry-out-of-gas.html\"\u003einglese\u003c\/a\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629352378698,"sku":"FC62FR","price":35.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/sorry-out-of-gas_fra.png?v=1768325720"},{"product_id":"urban-node","title":"Urban Node","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003eUrban Node\u003c\/em\u003e è un progetto di \u003cstrong\u003ericerca antropologica, paesaggistica e culturale\u003c\/strong\u003e condotto nel Matese fra il 2005 e il 2008.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMassiccio montuoso a cavallo tra le regioni Campania e Molise, il Matese è un’area geograficamente vicina a grandi città come Roma e Napoli, e tuttavia lontana dai ritmi e dalle problematiche urbane, isolata e fragile al tempo stesso. Frammentato dai fenomeni di emigrazione a partire dal primo Novecento, il territorio del Matese ha risentito e risente tuttora di una crisi delle economie locali tradizionali, che si traduce nel progressivo abbandono dei centri storici e nel parallelo sfilacciamento culturale e paesaggistico della regione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl progetto \u003cem\u003eUrban Node\u003c\/em\u003e si è posto come obiettivo quello di indagare le \u003cstrong\u003edinamiche delle trasformazioni in corso\u003c\/strong\u003e, comprenderle e interpretarle, per poi collaborare ad un processo di (ri)costruzione di una percezione condivisa dello spazio geografico e culturale. Le ricerche hanno coinvolto mezzi ed esperienze diverse (architettura, antropologia, geografia e storia sociale, fotografia, video e installazioni d’arte contemporanea), hanno riconosciuto gli elementi salienti del territorio e hanno proposto vie personali per manifestarli e promuoverli, renderli cioè espressione di una coralità che si possa riconoscere in essi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel concreto, i temi dell’emigrazione e del ritorno “al paese”, del recupero architettonico e paesaggistico, della sopravvivenza delle tradizioni, della geografia umana e urbana sono stati al centro dell’indagine di \u003cem\u003eUrban Node\u003c\/em\u003e, confluita in un “Laboratorio della Memoria” attraverso cui \u003cstrong\u003erivisitare e ripensare il territorio\u003c\/strong\u003e: non semplicemente supporto inerte di attività umane, bensì risorsa dinamica in evoluzione, risultato di contributi economici, sociali e culturali in un contesto locale e globale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl volume comprende testi di Michele Santoro, Monica Carmen, Orlando Lanza, Stalker - ON, Monica Codourey, Aleksandar Cetkovic, Iain Chambers, Lidia Curti, Annalisa Spedaliere, Ornella Albolino, Serena Guarracino, Sara Marinelli, Nicola Sorbo, Rosita Izzo, Gabriella Cundari, Maurizio Fraissinet, Tiziana Terranova, Cecilia Canziani, Angelika Burtscher.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629352640842,"sku":"FC66","price":35.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/urban-node.png?v=1768325726"},{"product_id":"biomilano","title":"Biomilano","description":"\u003cp\u003eMilano, come ogni grande città del mondo, è oggi davanti ad un bivio. Può continuare a crescere divorando suolo agricolo, boschi e porzioni di natura, riducendo di continuo la biodiversità vegetale e i territori a disposizione di altre specie animali. Oppure può scegliere di diventare \u003cstrong\u003euna Metropoli della biodiversità, a partire da un nuovo patto tra natura, città e agricoltura\u003c\/strong\u003e. \u003cem\u003eBiomilano\u003c\/em\u003e è la visione di una città che smette di estendersi nel territorio rurale e sceglie di crescere rigenerandosi e aumentando la presenza di superfici vegetali e biologiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eBiomilano\u003c\/em\u003e illustra \u003cstrong\u003esei idee per una metropoli della biodiversità\u003c\/strong\u003e, sei stati di transizione tra città, natura e agricoltura per un nuovo modello di economia urbana: sei progetti nati in diversi ambiti e contesti, dallo studio di progettazione, al laboratorio di ricerca multiplicity.lab, da incarichi privati a ricerche e tesi universitarie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eOrto Botanico Planetario\u003c\/strong\u003e per EXPO 2015 produrrà cibo per una società cosmopolita; \u003cstrong\u003eMetrobosco\u003c\/strong\u003e svilupperà intorno a Milano una fascia di riforestazione destinata a ospitare le specie animali non domestiche; \u003cstrong\u003eBosco Verticale\u003c\/strong\u003e affida a uno schermo vegetale il compito di assorbire le polveri sottili e creare un adeguato microclima; \u003cstrong\u003eCasa Bosco\u003c\/strong\u003e realizzerà case di edilizia sociale a bassa densità e a basso costo sfruttando l’intera filiera del legno; \u003cstrong\u003eRuralità Urbana\u003c\/strong\u003e bonificherà suoli industriali e infrastrutture obsolete per nuovi insedamenti e aree di verde pubblico; \u003cstrong\u003eCascine\u003c\/strong\u003e recupererà 60 cascine comunali abbandonate che circondano Milano per trasformarle verso un’agricoltura variegata che produca beni e ospiti esperienze di ricerca, formazione e lavoro.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629353689418,"sku":"FC74","price":3.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/biomilano.png?v=1768325736"},{"product_id":"dove-vivono-gli-architetti","title":"Dove vivono gli architetti","description":"\u003cp\u003eDegli architetti siamo abituati a vedere le opere, quelle concepite per gli altri e per le vite degli altri. \u003cstrong\u003eMa dove vivono gli architetti, o meglio, cosa sono e come sono le loro case?\u003c\/strong\u003e Un riflesso preciso della loro poetica progettuale, una sperimentazione assoluta o qualcosa d’altro?\u003cem\u003e \u003cstrong\u003eDove vivono gli architetti\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e vuole rispondere a queste domande e curiosità e allo stesso tempo allargare la visione all’architettura domestica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl volume, a cura di \u003cstrong\u003eFulvio Irace, Francesca Molteni\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eDavide Pizzigoni\u003c\/strong\u003e, racconta “le stanze” private di otto tra i più autorevoli esponenti del mondo dell’\u003cstrong\u003earchitettura internazionale\u003c\/strong\u003e: Shigeru Ban, Mario Bellini, David Chipperfield, Massimiliano e Doriana Fuksas, Zaha Hadid, Marcio Kogan, Daniel Libeskind e Studio Mumbai\/Bijoy Jain.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cem\u003eDove vivono gli architetti\u003c\/em\u003e \u003c\/strong\u003eè il volume che accompagna l’omonima mostra ospitata al padiglione 9 di Fiera Milano, in occasione del Salone del Mobile 2014.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629354508618,"sku":"FC85","price":28.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/dove_vivono-gli-architetti.png?v=1768325747"},{"product_id":"abbecedario-citt-roma","title":"Abbecedario città: Roma","description":"\u003cp\u003eL’\u003cem\u003eAbbecedario città\u003c\/em\u003e pensato da \u003cstrong\u003eAlessio D’Ellena\u003c\/strong\u003e non è una semplice selezione di punti di interesse, un elenco puntato (A, B, C, ecc...) di monumenti, zone, parchi, quartieri, edifici, o strade della città di \u003cstrong\u003eRoma\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’idea nasce dal considerare tutti i luoghi che fanno di una città quello che è, e non solo le mete di vocazione turistica, distanziandosi così dai perscorsi delle guide tradizionali in cui spesso alcune cose vengono volutamente celate a favore di altre. Anzi, \u003cstrong\u003esono proprio i luoghi “marginali” i protagonisti di questo abbecedario\u003c\/strong\u003e: luoghi che contribuiscono alla formazione dell’humus territoriale che restituisce alla città stessa la sua identità e si mescolano alla facciata istituzionale restituendo il giusto sincretismo che ogni luogo reale possiede. Così capita che il monumento perda di valore rispetto all’edificio “brutalista” o che quest’ultimo lo acquisti al cospetto del monumento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto è il gioco che Alessio D’Ellena propone, in cui non è affatto detto che a Roma il Colosseo valga più della tangenziale. Tutto verte sulla questione di cosa debba essere inserito in una guida e cosa debba essere lasciato fuori, di cosa sia un monumento e cosa no. Non c’è un reale motivo per cui un monumento o un edificio stia nel libro, quello che conta davvero è che racconti la città. Il requisito minimo per cui si soddisfa questo requisito è che l’edifico faccia parte della città stessa. In fondo al libro un alfabeto rivela il nome dei luoghi corrispondenti alle lettere dell’alfabeto, posizionandoli geograficamente e fornendo curiosità in merito alla loro storia: poche righe per guidarvi in \u003cstrong\u003eun nuovo e inaspettato tour di Roma!\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629355491658,"sku":"I12","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/alessio-d-ellena-abbecedario-roma_1.jpg?v=1768325779"},{"product_id":"abbecedario-citt-milano","title":"Abbecedario città: Milano","description":"\u003cp\u003eTorna l’\u003cem\u003eAbbecedario città\u003c\/em\u003e di \u003cstrong\u003eAlessio D’Ellena\u003c\/strong\u003e, questa volta con un volume dedicato a \u003cstrong\u003eMilano\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per \u003ca href=\"https:\/\/corraini.com\/it\/abbecedario-citta-roma.html\"\u003eRoma\u003c\/a\u003e, anche per Milano l’\u003cem\u003eAbbecedario città\u003c\/em\u003e non è una semplice selezione di punti di interesse, un elenco puntato (A, B, C, ecc...) di monumenti, zone, parchi, quartieri, edifici, o strade della città, ma è piuttosto una raccolta di tutti i luoghi che fanno di una città quello che è, e non solo le mete di vocazione turistica, distanziandosi così dai perscorsi delle guide tradizionali. Ecco quindi che alla Pinacoteca di Brera si affianca l’Idroscalo e al Teatro alla Scala l’Ex torre di reffreddamendo Pirelli, e così via fino a rendere \u003cstrong\u003el’identità stessa della città in tutte le sue sfumature\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn fondo al libro un alfabeto rivela le curiosità dietro al nome dei luoghi corrispondenti alle lettere, posizionandoli geograficamente e su una cartina creata ad hoc: poche righe per guidarvi in \u003cstrong\u003eun nuovo e inaspettato tour di Milano!\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629355622730,"sku":"I14","price":12.5,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/alessio-d-ellena-abbecedario-milano_1.jpg?v=1768325783"},{"product_id":"michele-de-lucchi-paintings-2003-04-05","title":"Michele De Lucchi. Paintings 2003\/04\/05","description":"\u003cp\u003eL’architettura e il design non sono semplici risposte alle necessità dei clienti, dell’industria o del mercato, ma anche attività autonoma di riflessione. In questo contesto si collocano i \u003cstrong\u003edisegni di Michele De Lucchi\u003c\/strong\u003e: non premesse di progetti veri e propri e nemmeno evasioni dagli impegni professionali, questi disegni sono espressione autonoma di una \u003cstrong\u003esperimentazione ininterrotta\u003c\/strong\u003e e di una riflessione personale sullo spazio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto volume raccoglie \u003cstrong\u003e111 disegni\u003c\/strong\u003e di Michele De Lucchi eseguiti fra il 2003 e il 2005 a tempera e matite: una serie di variazioni su carta attorno ad \u003cstrong\u003earchetipi compositivi essenziali\u003c\/strong\u003e, grezzi e potenti, autonomi rispetto ai progetti di architettura ma contemporaneamente loro fondamento implicito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl volume include testi di \u003cstrong\u003eAndrea Branzi\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eLuca Molinari\u003c\/strong\u003e, che analizzano da vicino l’attività artistica di Michele De Lucchi inserendola all’interno del suo percorso di architetto e designer, ed è pubblicato in occasione della mostra \u003cem\u003ePaintings 2003\/04\/05\u003c\/em\u003e presso la \u003cstrong\u003eGalleria Antonia Jannone di Milano\u003c\/strong\u003e del 2008.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629358506314,"sku":"L59","price":48.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/paintings-2003_04_05.png?v=1768325844"},{"product_id":"anthony-mccall-breath","title":"Anthony McCall. Breath","description":"\u003cp\u003eIn un ambiente oscurato e riempito di foschia, le proiezioni di \u003cstrong\u003eAnthony McCall\u003c\/strong\u003e generano l’illusione delle tre dimensioni attraverso figure astratte che gradualmente si espandono, si contraggono e accarezzano lo spazio come pareti architettoniche effimere: membrane di solida luce provenienti dall’alto creano infatti spazi immateriali, visibili soltanto grazie ai movimenti della foschia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe opere di Anthony McCall \u003cstrong\u003esi muovono fra i linguaggi di scultura e cinema\u003c\/strong\u003e. Scultura perché le forme occupano uno spazio tridimensionale e come tali possono essere fruite solo aggirandole o attraversandole; cinema perché le forme e gli spazi sono costituiti da luce proiettata, che lentamente cambia la propria forma con lo scorrere del tempo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl volume \u003cem\u003eBreath [the vertical works]\u003c\/em\u003e analizza le opere dell’artista inglese a partire dalle loro particolarità estetiche, seguendole all’interno del percorso creativo dell’autore. Il testo critico di \u003cstrong\u003eHal Foster\u003c\/strong\u003e, ricco di rimandi al pensiero filosofico e al contesto storico-artistico del Novecento, contribuisce a situare i lavori di Anthony McCall nel vasto panorama della ricerca artistica contemporanea.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629358539082,"sku":"L60","price":33.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/breath.png?v=1768325845"},{"product_id":"de-pas-d-urbino-lomazzi","title":"De Pas, D'Urbino, Lomazzi","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003e“Tre uomini in barca”\u003c\/em\u003e. Così Giovanni Klaus Koenig battezzò nel 1989 il gruppo di giovani designer composto da \u003cstrong\u003eJonathan De Pas, Donato D’Urbino\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003ePaolo Lomazzi\u003c\/strong\u003e, rendendo con efficacia e in sole quattro parole due caratteri distintivi dei tre: il tratto giocoso della loro progettazione e la passione per la vela.\u003cem\u003e “C’era un Centro velico famoso per il suo grande rigore a Caprera”\u003c\/em\u003e, dice D’Urbino parlando della scuola velica da lui fondata, \u003cem\u003e“Il nostro era un po’ diverso: era importante insegnare le regole, ma era altrettanto importante stare insieme e suonare la chitarra”\u003c\/em\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGioco e regola, regola e gioco: un’attitudine rara quella dei nostri tre progettisti, alla quale viene reso omaggio in questo volume, \u003cem\u003eIl gioco e le regole\u003c\/em\u003e appunto, che attraverso una selezione di pezzi iconici, evidenzia l’importante \u003cstrong\u003eapporto nella storia del design italiano\u003c\/strong\u003e dato da De Pas, D’Urbino e Lomazzi, sia dal punto di vista della ricerca e della sperimentazione, che dal punto di vista professionale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl libro – a cura di \u003cstrong\u003eVanni Pasca\u003c\/strong\u003e con la direzione di \u003cstrong\u003eSilvana Annicchiarico\u003c\/strong\u003e, e catalogo dell’omonima mostra al \u003cstrong\u003eTriennale Design Museum\u003c\/strong\u003e – celebra la genialità e l’innovazione di tre progettisti che hanno fatto di una creatività “con la testa in cielo e i piedi per terra” il loro manifesto, dando vita a oggetti freschi, nuovi e divertenti caratterizzati però da estrema funzionalità e praticità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConoscevano le regole del progetto moderno, ma amavano il gioco che diverte e sorprende: questa la cifra caratteristica del lavoro di De Pas, D’Urbino e Lomazzi, da riscoprire in \u003cem\u003eIl gioco e le regole\u003c\/em\u003e dove i testi di Vanni Pasca e Silvana Annicchiarico si accompagnano al book design nitido, brillante e giocoso di \u003cstrong\u003eItalo Lupi\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629372170570,"sku":"TR01","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/il-gioco-e-le-regole.png?v=1768326118"},{"product_id":"gae-aulenti-gli-oggetti-gli-spazi","title":"Gae Aulenti. Gli oggetti. Gli spazi","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eGae Aulenti\u003c\/strong\u003e (1927-2012) è stata uno degli architetti italiani più noti internazionalmente e l’architetto italiano donna più famoso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA lei e al suo lavoro è dedicato il volume \u003cem\u003eGae Aulenti. Gli oggetti. Gli spazi\u003c\/em\u003e che accompagna l’omonima mostra del \u003cstrong\u003eTriennale Design Museum\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl libro, a cura di \u003cstrong\u003eVanni Pasca\u003c\/strong\u003e, ripercorre la carriera di Gae Aulenti e il suo amore per l’architettura e il design, attraverso una selezione dei suoi progetti più significativi. La poltrona \u003cem\u003eSgarsul\u003c\/em\u003e, la lampada \u003cem\u003eKing Sun\u003c\/em\u003e per lo showroom Olivetti di Buenos Aires, la serie di mobili \u003cem\u003eTennis\u003c\/em\u003e, l’allestimento per la XIII Triennale di Milano (1964) \u003cem\u003eIl tempo delle vacanze\u003c\/em\u003e, i colori per le produzioni Venini: tanti focus per dare un volto all’attività a tutto tondo di Gae Aulenti, dove progetti, spazi e oggetti sono definiti da un pensiero unitario, dando vita a racconti controllati ma ricchi delle emozioni determinate da elementi di forte intensità comunicativa.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629372629322,"sku":"TR08","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/gae-aulenti.png?v=1768326134"},{"product_id":"tdm-7-il-design-italiano-oltre-le-crisi","title":"TDM 7: Il design italiano oltre le crisi","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003e“Ogni crisi pone di fronte a una alternativa. Obbliga al movimento. All’innovazione. Alla contromossa. Non consente l’inerzia, l’attesa, la routine”\u003c\/em\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eIl design italiano oltre le crisi. Autarchia, austerità, autoproduzione\u003c\/em\u003e, il catalogo che accompagna la VII edizione del \u003cstrong\u003eTriennale Design Museum\u003c\/strong\u003e, si propone di sondare il potenziale creativo sprigionato dalle crisi, di rispondere in definitiva a una domanda fondamentale: “cosa ha fatto il design italiano quando si è trovato a operare in una società ‘con le spalle al muro’?”\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl volume, curato da \u003cstrong\u003eBeppe Finessi\u003c\/strong\u003e e con il book design di \u003cstrong\u003eItalo Lupi\u003c\/strong\u003e, focalizza la sua attenzione sul tema dell’\u003cstrong\u003eautosufficienza produttiva\u003c\/strong\u003e, declinato e affrontato in modo diverso in \u003cstrong\u003etre periodi storici cruciali\u003c\/strong\u003e: gli anni Trenta (Dall’autarchia all’autonomia), gli anni Settanta (Dall’austerità alla partecipazione) e gli anni Zero (Dall’autoproduzione all’autosufficienza). Il percorso parte dunque dalle origini del design italiano, in cui a seguito delle sanzioni economiche imposte dalle Nazioni Unite nel 1935, il design italiano impara a fare di necessità virtù e \u003cstrong\u003eriscopre materiali e tecniche della nostra tradizione\u003c\/strong\u003e o inventa addirittura nuovi fantasiosi materiali. La seconda sezione è dedicata al periodo che coincide con la crisi petrolifera degli anni ’70, in cui i nostri grandi progettisti hanno realizzato opere esemplari, affrontando con coraggio la scarsità di risorse attraverso la \u003cstrong\u003esperimentazione di nuovi linguaggi\u003c\/strong\u003e. Il percorso si conclude infine nei giorni nostri, in un contesto di crisi del modello produttivo acriticamente perseguito nei decenni precedenti, spingendo a riscoprire non solo \u003cstrong\u003el’autoproduzione\u003c\/strong\u003e, ma anche, per esempio, le specificità locali e quell’unicum a livello internazionale che sono i distretti industriali italiani. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCompleto di un vastissimo apparato iconografico di oltre 800 immagini, \u003cem\u003eIl design italiano oltre le crisi. Autarchia, austerità, autoproduzione\u003c\/em\u003e, raccoglie contributi originali di numerosi esperti e designer, che ripercorrono ognuno di questi momenti cruciali da una prospettiva nuova, mettendo in luce la straordinaria resilienza del design italiano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eA questo volume è stata assegnata una \u003cstrong\u003eMenzione d’onore del Premio Compasso d’Oro ADI\u003c\/strong\u003e quale progetto di di qualità superiore, meritevole di particolare rilievo.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629372957002,"sku":"TR11","price":50.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/tdm-7_il-design-italiano-oltre-le-crisi.png?v=1768326138"},{"product_id":"the-three-little-pigs","title":"The Three Little Pigs","description":"\u003cp\u003eC’erano una volta tre piccoli porcellini che vivevano in una grande casa nel bosco... La favola dei tre porcellini rivisitata da \u003cstrong\u003eSteven Guarnaccia\u003c\/strong\u003e è ora ambientata fra le case di grandi architetti del Novecento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFrank Gehry\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003ePhilip Johnson\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eFrank Lloyd Wright\u003c\/strong\u003e sono infatti i principali protagonisti di questa favola contemporanea, insieme ad altri \u003cstrong\u003efamosi personaggi del mondo dell’architettura\u003c\/strong\u003e, nelle loro case di rottami, di vetro e di calce e mattoni. Nei propri rinomati edifici, circondati da oggetti disegnati da alcuni fra i più rappresentativi architetti e designer di tutto il mondo, i tre porcellini ricevono un giorno la visita del lupo cattivo...\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per \u003cem\u003e\u003ca href=\"https:\/\/corraini.com\/it\/goldilocks-and-the-three-bears.html\"\u003eGoldilocks and the Three Bears\u003c\/a\u003e\u003c\/em\u003e, \u003cem\u003e\u003ca href=\"https:\/\/corraini.com\/it\/cinderella.html\"\u003eCinderella\u003c\/a\u003e\u003c\/em\u003e and \u003cem\u003e\u003ca href=\"https:\/\/corraini.com\/it\/the-emperor-s-new-clothes.html\"\u003eThe Emperor's New Clothes\u003c\/a\u003e\u003c\/em\u003e, \u003cstrong\u003eSteven Guarnaccia\u003c\/strong\u003e reinterpreta un classico delle favole attraverso gli occhi dell’architetto e del designer, realizzando illustrazioni a a tecnica mista dal tratto preciso e dai colori nitidi e armonici. Nei risguardi del libro, inoltre, si trova un \u003cstrong\u003eutile repertorio degli oggetti d’autore\u003c\/strong\u003e che compaiono nel corso della storia, da ritrovare e riconoscere fra le pagine. ...e vissero per sempre pasciuti e contenti.\u003c\/p\u003e\n \n\u003cp\u003e\u003cem\u003eQuesto libro è disponibile anche in\u003c\/em\u003e \u003ca href=\"https:\/\/corraini.com\/it\/i-tre-porcellini.html\"\u003eitaliano\u003c\/a\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629375152458,"sku":"B70INGL","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/steven-guarnaccia-three-little-pigs.jpg?v=1766152096"},{"product_id":"12-tales-with-little-houses","title":"12 tales with little houses","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMichele De Lucchi\u003c\/strong\u003e non è mai stato un architetto comune: disegna case da abitare ma al tempo stesso \u003cstrong\u003emodella, con uno strumento inusuale come la motosega, piccole case di un mondo fuori dal tempo\u003c\/strong\u003e. Le costruisce in legno, materiale senza limiti né regole animato da una vita propria, che reca i segni del tempo come la pelle umana e obbliga spesso chi lo modella a improvvisi cambiamenti in corso d’opera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto libro presenta \u003cstrong\u003edodici casette accompagnate da altrettante riflessioni sul continuo e quotidiano confronto a cui si sottopone ogni uomo\u003c\/strong\u003e, architetto compreso, con forze come il Tempo, lo Spazio, la luce del sole, le mode e il cliente più scomodo e intrattabile: la propria coscienza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn libro che getta uno sguardo inedito su uno degli architetti italiani più poliedrici e apprezzati nel mondo, introdotto da \u003cstrong\u003eMarco Pogliani\u003c\/strong\u003e e con un commento di \u003cstrong\u003eFrancesco Dal Co\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n \n\u003cp\u003e\u003cem\u003eQuesto libro è disponibile anche in\u003c\/em\u003e \u003ca href=\"https:\/\/corraini.com\/it\/12-racconti-con-casette.html\"\u003eitaliano\u003c\/a\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629376987466,"sku":"D23INGL","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/12-tales-with-little-houses.png?v=1768326207"},{"product_id":"ugo-la-pietra-progetto-disequilibrante","title":"Ugo La Pietra. Progetto disequilibrante","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003eUgo La Pietra. Progetto disequilibrante\u003c\/em\u003e, il volume che accompagna l’omonima mostra al \u003cstrong\u003eTriennale Design Museum\u003c\/strong\u003e, è la prima grande monografia su un progettista eterodosso come Ugo La Pietra.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDesigner umanista ed eclettico, architetto di formazione, artista, cineasta (e attore), editor, musicista, fumettista, docente, La Pietra ha saputo individuare nuovi rapporti fra design e artigianato, cultura del fare e del progetto. Teorico del “genius loci”, ha \u003cstrong\u003eriscoperto il valore del fare artigiano\u003c\/strong\u003e in tempi in cui quasi tutti celebravano le “magnifiche sorti progressive” della produzione industriale di serie. La Pietra pone al centro del suo lavoro, non di rado con ironia e persino sarcasmo, il \u003cstrong\u003erapporto individuo-ambiente\u003c\/strong\u003e. Con sguardo antropologico ha riflettuto sulle trasformazioni delle città e ha proposto soluzioni per la vivibilità e per la sostenibilità, \u003cstrong\u003eanticipando i tempi\u003c\/strong\u003e in cui questi sarebbero diventati concetti centrali non solo nell’ambito del design.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA cura di\u003cstrong\u003e Angela Rui\u003c\/strong\u003e, \u003cem\u003eUgo La Pietra. Progetto disequilibrante\u003c\/em\u003e costituisce una esaustiva panoramica sul lavoro, iniziato negli anni 60, di questo designer non allineato.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629397958986,"sku":"TR12","price":34.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/triennale-ugo-la-pietra-progetto-disequilibrante.jpg?v=1768326504"},{"product_id":"il-verde-risolve","title":"Il verde risolve!","description":"\u003cp\u003eL’architettura si ostina a costruire case, strade, quartieri, città introducendo nel costruito “il verde”, inteso come elemento capace di assolvere o “risolvere” diverse funzioni. Dimentica sempre – l’architettura – che il \u003cstrong\u003everde, al contrario del costruito, ha una vita propria e un proprio sviluppo\u003c\/strong\u003e e nel tempo ha sempre avuto la meglio!\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnalizzando la vegetazione nella sua naturale e imprevista espansione all’interno del contesto urbano, \u003cstrong\u003eUgo la Pietra\u003c\/strong\u003e si sofferma sulle sue manifestazioni spontanee ripensandole, sviluppandole e cercando di riportare questa spontaneità in una \u003cstrong\u003enuova visione progettuale urbanistica\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eIl verde risolve!\u003c\/em\u003e raccoglie le tavole illustrate che mostrano la \u003cstrong\u003eserie di progetti, di idee, scaturite dall’osservazione del verde urbano\u003c\/strong\u003e, realizzate da Ugo la Pietra a partire dagli anni Ottanta, accompagnate da un prologo scritto da \u003cstrong\u003eRiccardo Zelatore\u003c\/strong\u003e e da un’introduzione di \u003cstrong\u003eMarco Meneguzzo\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629398909258,"sku":"D130","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/il-verde-risolve.png?v=1768326518"},{"product_id":"inventario-10","title":"Inventario 10","description":"\u003cp\u003eGiunto al decimo numero, dopo il \u003cstrong\u003eCompasso d’Oro\u003c\/strong\u003e ricevuto l’anno scorso, \u003cstrong\u003eINVENTARIO\u003c\/strong\u003e continua a raccontare la cultura del progetto, muovendosi liberamente fra discipline differenti, in un fertile dialogo tra arte, design e architettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa copertina di questo numero è dedicata al pallone da calcio, oggetto al centro di passioni sportive e giochi infantili, ma anche fonte di ispirazione per artisti e designer. Come altre presenze della nostra quotidianità, il pallone da calcio è continuamente oggetto di riflessioni, riletture e interpretazioni tra design e arte, spunto progettuale per opere tra sorriso e divertimento, impegno e intuizione, paradosso e humour. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll’interno di \u003cstrong\u003eINVENTARIO\u003c\/strong\u003e, invece, ritroviamo le rubriche fisse che organizzano il flusso di pensieri, oggetti e immagini. Nella rubrica “Assoluti” Deborah Duva racconta “Space, 2007” di Antony Gormley e Paolo Bocchi racconta “Don Giovanni, 1986” di Lucio Battisti; Marcel Mauer ci racconta ne “L’architettura dell’arte” l’opera di Siah Armajani; Daniele Greppi in “Normali meraviglie” riflette sulla mostra di falci di Enzo Mari; Cristina Miglio ci propone in “Inventario per autori” un profilo di Andrea Anastasio; Nicola Locatelli racconta Erik Satie ne “La vita come progetto”; in “Temporalia” Michela Dossi sviluppa una riflessione intorno a un oggetto, in questo caso l’ombrello, mentre Giulio Iacchetti passa in rassegna i portaombrelli in “Brevi note”; Marco Romanelli dialoga con Robert Stadler in “Nuovi Maestri”; in “Saper Fare” Arianna Panarella spiega – aiutata dalle fotografie di Massimo Gardone – la Fórcola, lo scalmo che serve per sostenere e appoggiare il remo sulle tipiche imbarcazioni veneziane; Michele Calzavara racconta l’architettura di Enric Miralles in “Miti di oggi”, a cui si collega, nella ribrica “Normali Meraviglie”, l’alfabeto fotografico di Domi Mora, realizzato nel 1994 appunto in uno degli edifici realizzati da Miralles; Corrado Levi esamina cinque piante in “Altri Casi, Altre Case”, Francesco M. Cataluccio e  Lorena Tonin riflettono sui labirinti in “ Manuale dell’Architetto” e infine Matteo Pirola parla di “The Paradise Institute, 2001” di Janet Cardiff e George Bures Miller.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eINVENTARIO è stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629399925066,"sku":"D133","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_10.jpg?v=1768326555"},{"product_id":"sensazione-di-spazio","title":"Sensazione di spazio","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003eSensazione di spazio\u003c\/em\u003e è la trascrizione del discorso pubblico tenuto da \u003cstrong\u003eAlessandro Mendini\u003c\/strong\u003e a Milano, nel febbraio di quest’anno, in occasione del \u003cstrong\u003eEuropean Prize for Architecture\u003c\/strong\u003e, quando gli è stato conferito il più importante premio europeo di architettura. \u003cstrong\u003eUna serie di visioni dalla penna dell’artista “utopista”\u003c\/strong\u003e. Sensazioni che scaturiscono dalla progettazione e riguardano la percezione dello spazio, in una prosa evocativa che si muove per analogie e accumulazioni. I testi sono corredati da disegni dello stesso Mendini.  Presso The European Centre’s Contemporary Space ad Atene si terrà, da aprile a giugno 2015, una mostra sul lavoro di Alessandro Mendini.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629400056138,"sku":"D135","price":5.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/sensazione-di-spazio3.png?v=1768326558"},{"product_id":"mantovarchitettura-uno","title":"Mantovarchitettura\/uno","description":"\u003cp\u003eLa nuova serie di Mantovarchitettura documenta le iniziative curate dai docenti del \u003cstrong\u003ePolo di Mantova del Politecnico di Milano\u003c\/strong\u003e. Dal 2012 al 2014 una serie di \u003cstrong\u003econferenze, workshop, mostre e lezioni frontali\u003c\/strong\u003e con architetti e progettisti di fama internazionale tra cui \u003cstrong\u003eTadao Ando, João Luís Carrilho da Graça, Gonçalo Byrne e Alberto Campo Baeza\u003c\/strong\u003e hanno coinvolto docenti e studenti del Politecnico in una ricerca progettuale stimolante e innovativa che ha dato vita a interessanti risultati, in un dialogo continuo con l’ambiente circostante e con la città.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e“Le radici delle maggiori Scuole di Architettura in Italia come nel mondo, affondano nella storia, crescono \u003cstrong\u003eattraverso luoghi, architetture familiari e figure eccezionali \u003c\/strong\u003eche, più o meno comprese, riconosciute o celebrate ne hanno segnato il carattere proprio, indicando possibili direzioni da condividere. La costante ricerca che quotidianamente si ripete in queste Scuole prova coerentemente a ripercorrere solchi già tracciati ridiscutendoli nella contemporaneità e legando indissolubilmente la propria realtà a una concreta tradizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCosì \u003cstrong\u003eantichi e nuovi maestri\u003c\/strong\u003e accompagnano in mostra il lavoro, le ricerche in atto dei docenti e con loro quello degli studenti. Un dialogo serrato o ancora meglio un discorso a più voci che individua dovute e necessarie gerarchie ma al tempo stesso apre ad un possibile ed ideale lavoro collettivo che prosegue da oltre cinquant’anni ed è accomunato dall’appartenenza e profondità di sguardo al territorio padano.”\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629400252746,"sku":"FC100","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/mantovarchitettura-uno.jpg?v=1766152328"},{"product_id":"il-teatro-continuo-di-alberto-burri","title":"Il Teatro Continuo di Alberto Burri","description":"\u003cp\u003eLa ricostruzione del \u003cstrong\u003eTeatro Continuo di Alberto Burri\u003c\/strong\u003e nella sua collocazione originale, a ventisei anni di distanza dallo smantellamento, costituisce l’occasione ideale per ripercorrerne la vicenda, ponendo l’opera nella giusta prospettiva critica e storica. Il libro di \u003cstrong\u003eGabi Scardi\u003c\/strong\u003e, corredato da progetti, bozzetti e fotografie d’epoca, documenta anche, attraverso il reportage fotografico di \u003cstrong\u003ePaola Di Bello\u003c\/strong\u003e, il processo di ricollocazione e di restituzione alla città di quest’opera emblematica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRealizzato nel \u003cstrong\u003eParco Sempione di Milano nel 1973 in occasione della XV Triennale\u003c\/strong\u003e, il Teatro Continuo è una delle maggiori opere pubbliche di \u003cstrong\u003eAlberto Burri\u003c\/strong\u003e. Sobrio e rigoroso, pensato per Milano e collocato sull’asse ideale che attraversa la città e il parco stesso, esso funge da cannocchiale prospettico e da macchina scenica sempre predisposta per l’uso. Con quest’opera, che vive dell’osmosi con il contesto, Burri esprimeva il proprio interesse per il teatro allargando la nozione di scena allo spazio urbano: spazio di vita incorniciato, libera sede, nel cuore di Milano, per un utilizzo indipendente, il \u003cstrong\u003eTeatro Continuo\u003c\/strong\u003e costituisce un omaggio al Parco Sempione e rende protagonista l’individuo offrendogli il piacere dello spettacolo di se stesso.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629400973642,"sku":"TR16","price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/scardi_il-teatro_continuo_di_alberto_burri.jpg?v=1768326588"},{"product_id":"abitare-con-arte","title":"Abitare con Arte","description":"\u003cp\u003eUn \u003cstrong\u003elibro manifesto\u003c\/strong\u003e che racconta, attraverso le sue ricerche, oltre sessant’anni di carriera di \u003cstrong\u003eUgo La Pietra nelle arti applicate e nel design\u003c\/strong\u003e. Progettista eterodosso, designer umanista ed eclettico, dalla fine degli anni Cinquanta, La Pietra si è sempre mosso ai margini del sistema, ma in una prospettiva coraggiosamente transdisciplinare. Nella sua instancabile attività, Ugo La Pietra ha praticato e sperimentato tutti i linguaggi possibili. Non solo l’architettura e il design, ma anche il cinema, la pittura, la scultura, il fumetto, il disegno, la musica, la poesia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOra questo volume raccoglie i diversi momenti che, nel tempo, hanno caratterizzato la sua partecipazione all’evoluzione del mondo del design, scanditi in capitoli tematici che attraversano le problematiche e le teorie che hanno accompagnato la sua ricerca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eQuesto volume è stato \u003cstrong\u003eselezionato dall’Osservatorio permanente del Design ADI\u003c\/strong\u003e quale esempio del miglior design italiano messo in produzione.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629411164490,"sku":"D145","price":36.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/ugo-la-pietra-abitare-con-arte.jpg?v=1768326619"},{"product_id":"un-bosco-verticale","title":"Un Bosco Verticale","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003e“In quei mesi del 2007 stavo iniziando il progetto di 2 torri alte nel centro di Milano e di colpo – le idee interessanti e nuove arrivano all'improvviso – mi venne in mente di progettare (come reazione alle centinaia di grattacieli in vetro che spuntavano nel mondo) due torri biologiche, due torri rivestite di foglie. Foglie di piante, di arbusti, ma soprattutto foglie di alberi. Due torri rivestite di vita”. \u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eUn Bosco Verticale\u003c\/em\u003e è il libro in cui Stefano Boeri racconta il progetto di quello che è diventato, persino prima di essere terminato, uno degli edifici più emblematici di Milano. Il capostipite di una nuova generazione di architetture che non usano il verde come ornamento, ma \"sono pensate per essere abitate da alberi e uccelli, oltre che da umani\". Architetture urbane che favoriscono la \u003cstrong\u003ebiodiversità\u003c\/strong\u003e delle specie viventi, trasformano in ossigeno grandi quantità di C02 e assorbono le polveri sottili che avvelenano l'aria delle nostre città.  Il Bosco Verticale è il primo passo di una \u003cstrong\u003erivoluzione planetaria nella forestazione urbana\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl libro è diviso in quattro parti: “Sette ispirazioni”, un testo di Stefano Boeri che racconta la nascita e lo sviluppo del progetto; “Storie dal Bosco Verticale”, con alcuni piccoli racconti di Stefano Boeri illustrati da \u003cstrong\u003eZosia Dzierżawska\u003c\/strong\u003e; il “Dizionario illustrato del Bosco Verticale in 100 voci”, che raccoglie i concetti chiave del progetto e infine \u003cstrong\u003e“Imparare dal BV01”\u003c\/strong\u003e, che racconta come replicare il prototipo milanese in altri luoghi del mondo e come realizzare l'\u003cstrong\u003eutopia di una vera e propria Città Foresta\u003c\/strong\u003e. \u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629411459402,"sku":"FC107","price":25.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/bosco-verticale.png?v=1768326623"},{"product_id":"visiorama-lingotto","title":"Visiorama Lingotto","description":"\u003cp\u003eUn \u003cem\u003esedicesimo\u003c\/em\u003e per illustrare e scoprire un edificio storico, il \u003cstrong\u003eLingotto di Torino\u003c\/strong\u003e, attraverso le fotografie fornite dall’\u003cstrong\u003earchivio Fiat\u003c\/strong\u003e che ritraggono le architetture nel corso del tempo e personaggi legati alla progettazione e alla gestione dell’edificio. \u003cstrong\u003eMarco Rainò\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eGianluigi Ricuperati\u003c\/strong\u003e accompagnano il lettore-osservatore alla scoperta delle diverse angolature del Lingotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLungo ogni pagina il lettore troverà un verso di una \u003cstrong\u003eprosa poetica\u003c\/strong\u003e, una canzone descrittiva dell’edificio. Ogni strofa intrattiene una relazione diretta o indiretta con le immagini scelte, e che graficamente interrompe, interrogandole e spezzandole. Oltre a invitarlo a seguire i versi come parte di un unico componimento, chiediamo al lettore di trascrivere ciascuna parola della prosa nella mascherina di Google Books. Ogni parola, oltre a formare un testo di senso compiuto relativo al Lingotto, è stata pensata come attivatore di ricerche bibliografiche viventi, e nel corso del tempo produrrà ramificazioni di risultati differenti e ricchi intorno al soggetto di questo libro.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi tratta insomma di \u003cstrong\u003euna vera e propria ghirlanda di semi significativi\u003c\/strong\u003e, double face: si può leggere off-line e si può immettere on-line, generando una griglia di connessioni e idee e letture ulteriori. E come ogni canzone concepita a Torino, funziona anche se la fate suonare al contrario.\u003c\/p\u003e\n \n\u003cp\u003e\u003cem\u003eQuesto libro è disponibile anche in\u003c\/em\u003e \u003ca href=\"https:\/\/corraini.com\/it\/visiorama-lingotto-en.html\"\u003einglese\u003c\/a\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629411852618,"sku":"CF06","price":5.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/marco-raino-gianluigi-ricuperati-visiorama-lingotto.jpg?v=1768326628"},{"product_id":"visiorama-lingotto-eng","title":"Visiorama Lingotto [ENG]","description":"\u003cp\u003eUn \u003cem\u003esedicesimo\u003c\/em\u003e per illustrare e scoprire un edificio storico, il \u003cstrong\u003eLingotto di Torino\u003c\/strong\u003e, attraverso le fotografie fornite dall’\u003cstrong\u003earchivio Fiat\u003c\/strong\u003e che ritraggono le architetture nel corso del tempo e personaggi legati alla progettazione e alla gestione dell’edificio. \u003cstrong\u003eMarco Rainò\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eGianluigi Ricuperati\u003c\/strong\u003e accompagnano il lettore-osservatore alla scoperta delle diverse angolature del Lingotto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLungo ogni pagina il lettore troverà un verso di una \u003cstrong\u003eprosa poetica\u003c\/strong\u003e, una canzone descrittiva dell’edificio. 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In “Assoluti” (opere che hanno cambiato la nostra vita) Francesco Garutti racconta l’African-American Flag di David Hammons, mentre Paolo Bocchi ricorda la Tomba di Pier Paolo Pasolini progettata da Gino Valle. Matteo Pirola parla di Krijn de Koning ne “L’architettura dell’arte” e in “Lezioni” Manolo di Giorgi esplora l’architettura degli interni nell’edilizia borghese della Milano tra Otto e Novecento. In “Architetti trasversali” Michele Calzavara racconta la progettualità irrequieta dello studio SITE e in “Bagatelle” Francesco M. Cataluccio e Annalisa Ubaldi approffondiscono l’uso del ghiaccio come materia primordiale nell’arte e nell’architettura. Stefano Salis indaga in “Miti di oggi” la figura del pittore, illustratore e designer Eric Ravilious, mentre in “Inventario per autori” Corrado Levi quella dell’artista Bonomo Faita. In “Punto tecnico” Daniele Greppi esamina la pipa “Radica Chic” progettata da Giulio Iacchetti per Savinelli e in “Brevi note” lo stesso Iacchetti presenta una raccolta di posaceneri emblematici. In “Perché” Arianna Panarella racconta il funzionamento di un raffinato oggetto di design anonimo e popolare: la fórcola della gondola veneziana e infine, in “Altri Sguardi”, Roberta Valtorta ci introduce nell’arte di Jean-Louis Garnell. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eINVENTARIO è stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629411918154,"sku":"D146","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_11.jpg?v=1768326629"},{"product_id":"tdm-9-w-women-in-italian-design","title":"TDM 9: W. Women in Italian Design","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003e“È importante analizzare nel vasto mondo del design se e come la differenza di genere si manifesti nell’approccio al progetto, nello studio del contesto in cui un oggetto verrà fruito, nell’elaborazione del progetto, nel rapporto con la committenza e nelle diverse fasi della produzione e della sua commercializzazione.” \u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl design italiano nel Novecento è stato un design patriarcale. Lo è stato oggettivamente e indiscutibilmente. Le storie del design riconoscono, se va bene, e nel migliore dei casi, una decina di esempi al femminile. Questa edizione del \u003cstrong\u003eTriennale Design Museum\u003c\/strong\u003e, la nona, ne documenta centinaia e centinaia. Le donne nel design italiano sono state e sono una presenza quantitativamente e qualitativamente rilevante che è stata di fatto nascosta, rimossa e marginalizzata. \u003cem\u003eW. Women in Italian Design\u003c\/em\u003e , a cura di \u003cstrong\u003eSilvana Annicchiarico\u003c\/strong\u003e, vuole colmare questa rimozione, raccontando la storia del design italiano dagli inizi del Novecento a oggi da un’altra prospettiva: “sotto il segno di Penelope”, cioè dal punto di vista delle trame e degli intrecci della creatività femminile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa pubblicazione è articolata in due sezioni principali dal titolo \u003cstrong\u003eIntrecciare\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eProcreare\u003c\/strong\u003e. La prima sezione è composta da opere che hanno come denominatore comune il tema del tessere e del tramare. La seconda presenta in ordine cronologico le opere simbolo della creatività e della progettualità femminile dagli inizi del Novecento a oggi. Queste due macro-sezioni sono intervallate da due sottosezioni integrative. La prima, \u003cstrong\u003eProteggere\u003c\/strong\u003e, è una galleria di illustrazioni di Sante protettrici che hanno la caratteristica comune di reggere un oggetto o un attrezzo da lavoro, immagini e disegni realizzati appositamente da alcune delle più autorevoli illustratrici italiane. L’altra, \u003cstrong\u003eRappresentare\u003c\/strong\u003e, illustra gli elementi principali che hanno determinato l’allestimento e la messa in scena di questa edizione del Museo. C’è infine una sezione intitolata \u003cstrong\u003eRiflettere\u003c\/strong\u003e: si tratta di nove tavole rotonde in cui professioniste del design espanso contemporaneo (curatrici, galleriste, docenti, giornaliste, archiviste, ecc) dialogano tra loro, nel tentativo di offrire una visione corale e sfaccettata di ciò che il design sta diventando. Un percorso completo, una ricerca esaustiva, seguendo la prospettiva femminile nella storia del design in Italia.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629412901194,"sku":"TR19","price":49.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/triennale-tdm9-women-italian-design.jpg?v=1768326658"}],"url":"https:\/\/corraini.com\/collections\/architettura.oembed","provider":"corraini-shop","version":"1.0","type":"link"}