{"title":"Marco Romanelli","description":"\u003cp\u003eMarco Romanelli è architetto, progettista e critico. È stato a lungo presidente dell’Association Jacqueline Vodoz et Bruno Danese, nell’ambito della quale ha avuto modo di conoscere e collaborare personalmente con Bruno Munari. Redattore di Domus dal 1986 al 1994 e di Abitare dal 1995 al 2007, ha pubblicato monografie su, fra gli altri, Gio Ponti, Bruno Munari e Joe Colombo. Dal 1995 è art director di Oluce. Ha curato numerose mostre e con Marta Laudani ha progettato per aziende quali Arflex, Driade, Fontana Arte e Fiam.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"inventario-07","title":"Inventario 07","description":"\u003cp\u003eGiunto al settimo volume, \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e continua a raccontare la cultura del progetto dai più diversi punti di vista, e questa volta sceglie come punto di partenza una ricerca dedicata all’oggetto \u003cstrong\u003elibro inteso non come prodotto cartaceo, ma come universo di cose e azioni progettuali\u003c\/strong\u003e che a lui si ispirano e gli stanno “intorno”. Una raccolta di oggetti per segnare l’avanzamento della lettura, strumenti per agevolare il lettore, sostegni per reggere  e ordinare file di libri, lampade e oggetti di arredamento fatti per e con i libri, e che proprio nei libri trovano fondamentali elementi costruttivi e strutturali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll’interno di \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e ritroviamo, fedeli, le rubriche che svolgono il compito di organizzare il flusso di oggetti, pensieri e parole fra l’alternarsi delle pagine. In questo numero, \u003cstrong\u003eElio Grazioli\u003c\/strong\u003e ci parla della “delocazione” di Claudio Parmiggiani che trasforma tutto l’ambiente in una specie di lastra sensibile tridimensionale su cui spiccano le forme degli oggetti, mentre nel Manuale dell’Architetto \u003cstrong\u003eMariana Siracusa\u003c\/strong\u003e ci parla di come artisti e progettisti hanno gestito e reinterpretato uno spazio razionale, di per sé non molto accogliente, come l’angolo. \u003cstrong\u003eFrancesco Garutti\u003c\/strong\u003e ci racconta la storia di Blinky Palermo, Mito d’Oggi che ha ridefinito il linguaggio della pittura. Fra i Nuovi Maestri invece incontriamo \u003cstrong\u003eMartí Guixé\u003c\/strong\u003e, food designer catalano, vero innovatore del progetto cibo, che in questa intervista di \u003cstrong\u003ePaolo Bocchi\u003c\/strong\u003e illustra il suo percorso di vita e professionale. E poi ancora il lavoro di Umberto Riva in un articolo di \u003cstrong\u003eMichele Calzavara\u003c\/strong\u003e, i tagliacarte spiegati da \u003cstrong\u003eGiulio Iacchetti\u003c\/strong\u003e, i divani e le poltrone di \u003cstrong\u003eNina Saunders\u003c\/strong\u003e, i viaggi dipinti di \u003cstrong\u003eVittoria Chierici\u003c\/strong\u003e e i nuovi talenti di Futuro Prossimo (Stéphanie Baechler, Denise Bonapace, James Teng). E altro ancora. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutti i contributi di \u003cem\u003eInventario 07\u003c\/em\u003e: “Intorno al libro” di Stefano Salis e Annalisa Ubaldi, Daniele Greppi su Joy di Achille Castiglioni, Mariana Siracusa sugli Angoli, Francesco Garutti su Blinky Palermo, Accoppiamenti giudiziosi di Matteo Pirola, Mart Guixé intervistato da Paolo Bocchi, Deborah Duva su Nina Saunders, Angelika Burtscher e Daniele Lupo intervistano Maruša Sagadin, Futuro Prossimo di Cristina Miglio, Giulio Iacchetti sui Tagliacarte, Michele Calzavara e Mirko Zardini su Umberto Riva, Anna Meroni e la “creatività necessaria per il futuro”, Francesco M. Cataluccio con le illustrazioni di Marco Manini su Vittoria Chierici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e è un progetto editoriale diretto da \u003cstrong\u003eBeppe Finessi\u003c\/strong\u003e, promosso e sostenuto da \u003cstrong\u003eFoscarini\u003c\/strong\u003e, edito da \u003cstrong\u003eCorraini\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInventario \u003cem\u003eè stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629342024010,"sku":"D112","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_07.jpg?v=1768325428"},{"product_id":"inventario-08","title":"Inventario 08","description":"\u003cp\u003eIl numero 08 di \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e si apre con un articolo di copertina dedicato alla \u003cstrong\u003evaligia, declinata nelle interpretazioni di nove autori\u003c\/strong\u003e che hanno lavorato su questo contenitore di effetti personali che più di altri rimanda alla nostra storia e al nostro modo di vivere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl flusso di idee, oggetti e pensieri che attraversa \u003cem\u003eInventario 08\u003c\/em\u003e abbraccia la vita e la produzione di Carlo Mollino, Rudolf Stingel, Allan Wexler, Jasper Morrison, Giovanni Levanti, Haim Steinbach, Roberto Salbitani e altri ancora. Particolare attenzione è dedicata all’importanza delle mani come soggetto trattato nella Storia dell’Arte, a partire dalle grotte di Lascaux sino a “L.O.V.E.” di Cattelan. Le Brevi Note di \u003cstrong\u003eGiulio Iacchetti\u003c\/strong\u003e sono dedicate agli apribottiglie, e raccolgono alcuni esempi di eccellenza nella progettazione di questi oggetti. A loro si accompagnano i nuovi talenti di Futuro Prossimo (Marco Botti, Daniel Eatock, Helmut Smits), le sorprese di Accoppiamenti giudiziosi, le certezze di Assoluti e tanto altro ancora.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutti i contributi di \u003cem\u003eInventario 08\u003c\/em\u003e: “M come mani” di Francesco M. Cataluccio e Matteo Pirola, Deborah Duva su Rudolf Stingel, Manolo De Giorgi su Carlo Mollino, Daniele Greppi sulle librerie smontabili di Lucien Gumy, Hiroyuky Ikeuchi, Kohdai Iwamoto e Taitan Architects, Michele Calzavara su Allan Wexler, Jasper Morrison intervistato da Marco Romanelli, Giulio Iacchetti sugli Apribottiglie, Paolo Bocchi su Marco Botti, Daniel Eatock e Helmut Smits, Alessandro Mendini su Giovanni Levanti, Francesco Garutti su Haim Steinbach, Roberta Valtorta su Roberto Salbitani, Roberto Marone su Andrea Moscardi e Broomberg+Chanarin, Stefano Bartezzaghi sui Disturbi Semantici di Bruno Munari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e è un progetto editoriale diretto da \u003cstrong\u003eBeppe Finessi\u003c\/strong\u003e, promosso e sostenuto da \u003cstrong\u003eFoscarini\u003c\/strong\u003e, edito da \u003cstrong\u003eCorraini\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n \n\u003cp\u003eInventario \u003cem\u003eè stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629342318922,"sku":"D117","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_08.jpg?v=1768325433"},{"product_id":"inventario-09","title":"Inventario 09","description":"\u003cp\u003eGiunto al nono numero, \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e prosegue la sua indagine a tutto campo nella cultura del progetto, fedele al suo approccio interdisciplinare, in un serrato dialogo tra design, arte e architettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa copertina di questo numero è dedicata a un elemento naturale, multiforme eppure essenziale: \u003cstrong\u003ela foglia\u003c\/strong\u003e. Un elemento che ha conquistato la creatività di tanti progettisti e artisti, che hanno saputo rielaborarne forme, colori e funzioni per creare i più diversi oggetti di design, d'arredo e d’arte. All’interno di \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e ritroviamo le rubriche che organizzano il flusso di pensieri, oggetti e immagini. In questo numero \u003cstrong\u003eMariana Siracusa\u003c\/strong\u003e ci racconta il rapporto tra architettura e arte nell’opera di Fred Sandback; \u003cstrong\u003eMassimo Curzi\u003c\/strong\u003e ci introduce in Inventario per autori nell’affascinante lavoro di A G Fronzoni; \u003cstrong\u003eCristina Miglio\u003c\/strong\u003e racconta un Mito d’Oggi come Shiro Kuramata, mentre \u003cstrong\u003eMatteo Pirola\u003c\/strong\u003e ci racconta le Normali meraviglie di Alessandro Mendini; le Brevi note di \u003cstrong\u003eGiulio Iacchetti\u003c\/strong\u003e gettano luce su un oggetto dalla multifunzionalità discreta come la gruccia; in Temporalia \u003cstrong\u003eGiacinto di Pietrantonio\u003c\/strong\u003e ricerca le tracce nel design di un personaggio iconico, esso stesso opera di artigianato, come Pinocchio, e \u003cstrong\u003eMichele Calzavara\u003c\/strong\u003e approfondisce il lavoro di un Architetto trasversale come Jürgen Mayer H.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutti i contributi di \u003cem\u003eInventario 09\u003c\/em\u003e: Mariana Siracusa su Fred Sandback, Massimo Curzi su A G Fronzoni, Francesco Garutti su “Kunsthalle Bern, 1992” di Michael Asher, Paolo Bocchi sull’acqua, Cristina Miglio su Shiro Kuramata, il dialogo tra Marco Romanelli e Johanna Grawunder, Matteo Pirola su Alessandro Mendini, Giulio Iacchetti sulla gruccia, Daniele Greppi sulle trottole di Domenico Busnelli, Giacinto di Pietrantonio su Pinocchio, Martina Sanzarello sugli “Accoppiamenti giudiziosi”, Daniele Lupo e Angelika Burtscher in dialogo con Manuel Raeder, Manolo De Giorgi su cinque piante architettoniche e Michele Calzavara su J. Mayer H.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInventario \u003cem\u003eè stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629342777674,"sku":"D126","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_09.jpg?v=1768325449"},{"product_id":"vietato-l-ingresso-agli-addetti-al-lavoro","title":"Vietato l'ingresso agli addetti al lavoro","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBruno Munari\u003c\/strong\u003e, ovvero la creatività vista attraverso le sue opere più significative, il racconto di idee e oggetti lungo i novant’anni della sua vita.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDalle prime esperienze con Marinetti e il “Secondo Futurismo” alle sperimentazioni teoriche sul concetto di “negativo-positivo”, dai laboratori creativi per bambini alla storica attività di grafica editoriale per Einaudi, Domus, Bompiani e molti altri, scorrono fra le pagine la \u003cstrong\u003efantasia e la genialità di un poeta del quotidiano\u003c\/strong\u003e che non può essere “incasellato” in una categoria del contemporaneo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon solo artista, non semplicemente designer, non didatta di professione: come dice il titolo, la sua è “opera aperta” ad ogni pubblico che abbia la voglia e la capacità di stupirsi, raccontata da \u003cstrong\u003eMarco Romanelli\u003c\/strong\u003e attraverso una personale lettura delle idee e dei progetti del maestro. Con la consapevolezza che, con Munari, \u003cem\u003e“non funziona nemmeno il verbo raccontare. Munari è un mondo in cui si può solo entrare”\u003c\/em\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto volume nasce originariamente dalla mostra omonima tenutasi a Tokyo presso \u003cstrong\u003eShiodomeitalia Creative Center\u003c\/strong\u003e, prodotta da \u003cstrong\u003eLa Triennale di Milano\u003c\/strong\u003e in collaborazione con \u003cstrong\u003eCLAC\u003c\/strong\u003e, Cantù. Questa pubblicazione in italiano, realizzata da Corraini Edizioni in collaborazione con \u003cstrong\u003eTriennale Design Museum\u003c\/strong\u003e, ne fa un volume autonomo che celebra il maestro milanese accanto alle numerose iniziative organizzate in tutto il mondo in occasione del centenario della nascita.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629345071434,"sku":"D43","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/vietato-lingresso-agli-addetti-al-lavoro.png?v=1766151514"},{"product_id":"paolo-ulian-il-marmo-tra-classicit-e-contemporaneit","title":"Paolo Ulian. Il marmo tra classicità e contemporaneità","description":"\u003cp\u003eQuesto volume raccoglie i \u003cstrong\u003elavori in marmo di Paolo Ulian\u003c\/strong\u003e, dalle prime ricerche del 1992 agli ultimi progetti presentati in occasione del Salone Internazionale del Mobile di Milano 2011.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli oggetti di Ulian presentati in questo volume sono pensati, disegnati e realizzati in marmo. Grazie alle tecniche di lavorazione sviluppate a partire dalla fine degli anni Sessanta, che permettono una parziale serialità del lavoro, \u003cstrong\u003equesto materiale “pesante” e rigido si presta infatti ad essere declinato secondo linguaggi formali più leggeri e flessibili\u003c\/strong\u003e. L’attenzione per il riutilizzo degli scarti e l’ottimizzazione del processo produttivo testimoniano invece del metodo progettuale di Ulian, etico ed estetico al tempo stesso, che evita ogni spreco e giustifica ogni segno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFra i sedici progetti, il tavolo \u003cem\u003eConcentrico\u003c\/em\u003e è composto da anelli quadrangolari ricavati da lastre di marmo tagliate a getto d’acqua, evitando scarti di materiale; la libreria \u003cem\u003eNumerica\u003c\/em\u003e unisce in un gioco compositivo moduli sovrapposti che alludono ai numeri romani; il tavolo \u003cem\u003eBrecciato\u003c\/em\u003e è una personale operazione concettuale ricavata da un’unica grande lastra, spezzata al suo interno in quattro frammenti, che può essere ricomposta recuperando il valore della fenditura. Concludono il volume una biografia e bibliografia essenziale di Paolo Ulian.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePubblicato in occasione della omonima mostra promossa da Le Fablier nel 2011 presso la Galleria Il Castello di Milano.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629346808138,"sku":"D76","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/il-marmo-tra-classicita-e-contemporaneita.png?v=1768325603"},{"product_id":"inventario-10","title":"Inventario 10","description":"\u003cp\u003eGiunto al decimo numero, dopo il \u003cstrong\u003eCompasso d’Oro\u003c\/strong\u003e ricevuto l’anno scorso, \u003cstrong\u003eINVENTARIO\u003c\/strong\u003e continua a raccontare la cultura del progetto, muovendosi liberamente fra discipline differenti, in un fertile dialogo tra arte, design e architettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa copertina di questo numero è dedicata al pallone da calcio, oggetto al centro di passioni sportive e giochi infantili, ma anche fonte di ispirazione per artisti e designer. Come altre presenze della nostra quotidianità, il pallone da calcio è continuamente oggetto di riflessioni, riletture e interpretazioni tra design e arte, spunto progettuale per opere tra sorriso e divertimento, impegno e intuizione, paradosso e humour. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll’interno di \u003cstrong\u003eINVENTARIO\u003c\/strong\u003e, invece, ritroviamo le rubriche fisse che organizzano il flusso di pensieri, oggetti e immagini. Nella rubrica “Assoluti” Deborah Duva racconta “Space, 2007” di Antony Gormley e Paolo Bocchi racconta “Don Giovanni, 1986” di Lucio Battisti; Marcel Mauer ci racconta ne “L’architettura dell’arte” l’opera di Siah Armajani; Daniele Greppi in “Normali meraviglie” riflette sulla mostra di falci di Enzo Mari; Cristina Miglio ci propone in “Inventario per autori” un profilo di Andrea Anastasio; Nicola Locatelli racconta Erik Satie ne “La vita come progetto”; in “Temporalia” Michela Dossi sviluppa una riflessione intorno a un oggetto, in questo caso l’ombrello, mentre Giulio Iacchetti passa in rassegna i portaombrelli in “Brevi note”; Marco Romanelli dialoga con Robert Stadler in “Nuovi Maestri”; in “Saper Fare” Arianna Panarella spiega – aiutata dalle fotografie di Massimo Gardone – la Fórcola, lo scalmo che serve per sostenere e appoggiare il remo sulle tipiche imbarcazioni veneziane; Michele Calzavara racconta l’architettura di Enric Miralles in “Miti di oggi”, a cui si collega, nella ribrica “Normali Meraviglie”, l’alfabeto fotografico di Domi Mora, realizzato nel 1994 appunto in uno degli edifici realizzati da Miralles; Corrado Levi esamina cinque piante in “Altri Casi, Altre Case”, Francesco M. Cataluccio e  Lorena Tonin riflettono sui labirinti in “ Manuale dell’Architetto” e infine Matteo Pirola parla di “The Paradise Institute, 2001” di Janet Cardiff e George Bures Miller.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eINVENTARIO è stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629399925066,"sku":"D133","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_10.jpg?v=1768326555"},{"product_id":"inventario-12","title":"Inventario 12","description":"\u003cp\u003eContinua l’indagine a tutto campo sulle vie della creazione e della cultura del progetto nel nuovo numero – il dodicesimo – di \u003cstrong\u003eINVENTARIO\u003c\/strong\u003e. Come sottolineato dal sottotitolo \u003cstrong\u003e“Tutto è Progetto”\u003c\/strong\u003e, le discipline solitamente separate dell’architettura, del design e dell’arte, unite alla vita vera e propria, si trovano a dialogare assieme. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa storia di copertina è dedicata in questa occasione alla \u003cstrong\u003epiuma\u003c\/strong\u003e, con un distillato di opere sorprendenti che in modo lieve, enigmatico e spiazzante costellano, ne reinterpretano forma e significati. Emblema di leggerezza e libertà, usata come elemento ornamentale e dotata di una certa dose di mistero, la piuma è un piccolo concentrato di caratteristiche differenti, resistente e flessibile, morbida e calda, un “oggetto” modulare che permette di immaginare altro, sfidando convenzioni e ovvietà. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome sempre, \u003cstrong\u003eINVENTARIO\u003c\/strong\u003e organizza il flusso di oggetti e pensieri attraverso un insieme di rubriche stabili, “scatole” che ospitano contenuti espressamente cercati e coerentemente ordinati. \u003cstrong\u003eStefano\u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003eSalis\u003c\/strong\u003e racconta Joseph Cornell in “Normali Meraviglie”,  \u003cstrong\u003ePaolo\u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003eBocchi\u003c\/strong\u003e ci scopre il \u003cem\u003eMur de chevilles\u003c\/em\u003e (1993) di  Mathieu Mercier in “Assoluti”, mentre \u003cstrong\u003eMichele\u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003eCalzavara\u003c\/strong\u003e indaga nell’opera irregolare di Krzysztof Wodiczk in ”Architetti Trasversali”. \u003cstrong\u003eFrancesco\u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003eM. Cataluccio\u003c\/strong\u003e, in “Temporalia”, esplora i modi in cui diversi artisti hanno riflettuto sul fenomeno delle migrazioni; \u003cstrong\u003eFrancesco\u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003eGarutti\u003c\/strong\u003e racconta Marion Baruch in “Fili Rossi” e  \u003cstrong\u003eRoberta\u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003eValtorta\u003c\/strong\u003e fa altrettanto con  Francesca Woodman in “ Miti d’Oggi”. \u003cstrong\u003eChiara\u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003eFauda\u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003ePichet\u003c\/strong\u003e, in “Accoppiamenti Giudiziosi”, passa in rassegna diverse opere d’arte nate dalla rielaborazione fisica o concettuale di un oggetto quotidiano come la gruccia, mentre in “Temporalia” \u003cstrong\u003eDaniele\u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003eGreppi\u003c\/strong\u003e racconta Upcycling, progetto di riuso creativo di 40.000 grucce dismesse da un marchio di abbigliamento. In “Nuovi Maestri” \u003cstrong\u003eMarco\u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003eRomanelli\u003c\/strong\u003e dialoga con Harri Koskinen, in “Brevi Note” \u003cstrong\u003eGiulio\u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003eIacchetti\u003c\/strong\u003e presenta (e disegna) un piccolo inventario di mollette,  in “Specie di Spazi” \u003cstrong\u003eMatteo\u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003ePirola\u003c\/strong\u003e ci porta nel Parco Stella di Hokkaido, progettato da Alessandro Mendini nel 1985; e, infine, \u003cstrong\u003eDeborah\u003c\/strong\u003e \u003cstrong\u003eDuva\u003c\/strong\u003e in “Altri Casi, Altre Case” racconta la trasformazione della Laurie Mallet House, realizzata dallo studio SITE nel 1985 a New York.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eINVENTARIO è stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629415850314,"sku":"D152","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_12.jpg?v=1768326716"},{"product_id":"inventario-13","title":"Inventario 13","description":"\u003cp\u003eCon il nuovo numero di \u003cstrong\u003eINVENTARIO\u003c\/strong\u003e – il tredicesimo – continua l'esplorazione a tutto campo sulle vie della creazione e della cultura del progetto. Come suggerisce il sottotitolo \u003cstrong\u003e“Tutto è Progetto”\u003c\/strong\u003e, le discipline del design arte e architettura unite alla vita vera e propria, si trovano a dialogare assieme.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa copertina di questo numero, con un articolo che prosegue nelle prime pagine, è dedicata alle bolle di sapone, sfere sottili emblema dell’effimero, un gioco di colori e trasparenze che da sempre incanta grandi e piccini. Destinate ad esaurirsi in una silenziosa dispersione, affascinano per la loro brevissima vita e il fluttuare leggere, inafferrabili, nell'aria di cui si compongono.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll’interno di \u003cstrong\u003eINVENTARIO\u003c\/strong\u003e, invece, ritroviamo le rubriche che legano il flusso di pensieri, oggetti e immagini. Le possibilità della ricchezza che può acquisire lo spazio vuoto sono esplorate da \u003cstrong\u003eBeppe Finessi\u003c\/strong\u003e in “Rimbalzi” e da \u003cstrong\u003eArianna Panarella\u003c\/strong\u003e che in “Vite come progetto”, racconta dell'idea di Eduardo Chillida nel suo progetto per la Montaña de Tindaya. In “Esercizi di Stile” \u003cstrong\u003ePaolo Bocchi\u003c\/strong\u003e mostra il risultato concreto dell'insolita unione tra manga e design, mentre \u003cstrong\u003eMichele Calzavara\u003c\/strong\u003e ci parla di standardizzazione attraverso il progetto Bad Press, di Diller + Scofidio. \u003cstrong\u003eCristina Fiordimela\u003c\/strong\u003e sceglie l'arte politica e impegnata di Angela Ferrera per la rubrica “L'Architettura dell'Arte”; le forbici, con disegni e testi di \u003cstrong\u003eGiulio Iacchetti\u003c\/strong\u003e, sono protagoniste di “Brevi note” e la continuità spaziale lo è nelle Cinque Piante scelte da \u003cstrong\u003eMatteo Pirola\u003c\/strong\u003e per “Altri Casi, Altre Case”. \u003cstrong\u003eMarco Romanelli\u003c\/strong\u003e intervista il designer francese Martin Szekely per “Nuovi Maestri” e la breve ma intensa esperienza artistica di Francesco lo Savio riempie le pagine di “Miti d'oggi” di \u003cstrong\u003eAlberto Mugnaini\u003c\/strong\u003e. \u003cstrong\u003eCorrado Levi\u003c\/strong\u003e presenta attraverso i suoi “Perché” e i disegni di Marco Manini, la serie di tavolini Arabesco di Carlo Mollino realizzati alla fine degli anni Quaranta. La natura è al centro dell'opera di Elisabetta Di Maggio, analizzata nella sua bellezza senza tempo da \u003cstrong\u003eDamiano Gullì\u003c\/strong\u003e in “Normali Meraviglie”, ma anche nella fotografia di Gabriel Orozco, scelta da \u003cstrong\u003eAndrea Anastasio\u003c\/strong\u003e per “Assoluti”.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eTrova spazio con \u003cstrong\u003eManolo De Giorgi\u003c\/strong\u003e, anche la nuova rubrica “Cromie”, che si apre con il colore arancione e alcune immagini iconiche di oggetti e ambienti in cui esso è protagonista; e la polvere, che non si infila negli angoli più nascosti, ma prende diverse forme nelle opere d'arte presentate da \u003cstrong\u003eMarta Elisa Cecchi\u003c\/strong\u003e in “Bagatelle”.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eINVENTARIO è stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629421355338,"sku":"D170","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_13.jpg?v=1768326850"},{"product_id":"inventario-14","title":"Inventario 14","description":"\u003cp\u003eGiunto al \u003cstrong\u003equattordicesimo numero\u003c\/strong\u003e, \u003cem\u003e\u003cstrong\u003eINVENTARIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e continua a raccontare la cultura del progetto, unendo design, arte e architettura in un dialogo libero e interdisciplinare. La copertina di questa nuova uscita è dedicata al ventaglio: estensione della mano e oggetto con una precisa funzione, ma contemporaneamente strumento di seduzione che si muove come in una danza. Mostrando e nascondendo, raccontando infinite storie a partire da un gesto, i ventagli spostano l'aria ma anche l’attenzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTra le pagine di \u003cem\u003e\u003cstrong\u003eINVENTARIO\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e, invece, il flusso di pensieri, oggetti e immagini si sviluppa nelle consuete rubriche. Le molteplici possibilità di significato che può assumere lo spazio, tra vuoto e delimitazioni, sono esplorate da Beppe Finessi in “Rimbalzi”, mentre in “Altri Sguardi” \u003cstrong\u003eRoberta Valtorta\u003c\/strong\u003e racconta Robert Frank e la sua fotografia, in cui tutto è frammento e movimento. In “Temporalia”, \u003cstrong\u003eChiara Fauda Pichet\u003c\/strong\u003e si sofferma sul superamento delle fessurazioni e sulle modalità con cui diversi progettisti hanno interpretato questo spunto, dal forte valore simbolico. La riflessione sul tema delle fratture – messe in evidenza o ricomposte, ma comunque trasformate – prosegue in “Specie di Spazi”, dove \u003cstrong\u003eMatteo Pirola\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eGianni Faraci\u003c\/strong\u003e ci raccontano il “Grande Cretto” di Gibellina di Alberto Burri, dalla progettazione alla realizzazione. \u003cbr\u003ePer “Assoluti”, \u003cstrong\u003eAndrea Anastasio\u003c\/strong\u003e sceglie Mona Hatoum e la sua “Map”, atlante del mondo fatto di biglie di vetro che ispira una riflessione su libertà e potere, mentre \u003cstrong\u003ePaolo Bocchi\u003c\/strong\u003e propone “Tutto Cambia”, tappeto di Bruno Munari con combinazioni di forme colorate e fili lasciati liberi di muoversi, a creare infinite variazioni nel disegno del tappeto.\u003cstrong\u003e Lorenzo Damiani\u003c\/strong\u003e è intervistato da \u003cstrong\u003eMarco Romanelli\u003c\/strong\u003e in “Nuovi Maestri”, mentre le chitarre sono al centro delle “Brevi Note” di \u003cstrong\u003eGiulio Iacchetti\u003c\/strong\u003e, che esplora con testi e disegni dodici variazioni iconiche dello strumento musicale. \u003cstrong\u003eCorrado Levi\u003c\/strong\u003e presenta attraverso i suoi “Perché” la libreria “Veliero” di Franco Albini, realizzata nel 1940, mentre \u003cstrong\u003eMaria Elisa Cecchi\u003c\/strong\u003e dedica “Normali Meraviglie” ad Amalia Pica e alle sue sculture della serie “Catachresis”: assemblaggi nello spirito ironico del ready-made, alla ricerca di nuove identità ed equilibri. \u003cbr\u003eLa rubrica di \u003cstrong\u003eManolo De Giorgi\u003c\/strong\u003e “Cromie”, inaugurata nello scorso numero, prosegue questa volta con il verde e una selezione di opere, oggetti e spazi caratterizzati da questo colore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eINVENTARIO è stato insignito del \u003cstrong\u003ePremio Compasso d'Oro ADI\u003c\/strong\u003e.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629422731594,"sku":"D180","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/inventario_14.jpg?v=1768326901"}],"url":"https:\/\/corraini.com\/collections\/marco-romanelli.oembed","provider":"corraini-shop","version":"1.0","type":"link"}