{"title":"Maurizio Nannucci","description":"\u003cp\u003eArtista italiano internazionalmente riconosciuto,si distingue per il suo approccio aperto e permeabile all’arte e per le sue pratiche che coinvolgono occhio e mente, percezione visiva e processi cognitivi. A partire dalla metà degli anni ’60, Nannucci esplora la complessa relazione tra arte visiva, linguaggio, spazio interno e contesto urbano, concentrandosi su temi di grande rilevanza sociale, e crea il suo personale corpus di opere traendo ispirazione dai paradigmi linguistici e concettuali. Alla ricerca delle risposte che l’arte può dare a un mondo in continuo mutamento, Nannucci ha sviluppato una pratica artistica interdisciplinare che inaugura una nuova modalità olistica di fare e guardare l’arte, con riferimento ai segni linguistici, al colore e alle strutture spaziali. Dagli anni ’60 a oggi, Nannucci ha usato una grande varietà di media: neon, fotografia, video, suono, libri d'artista, multipli ed edizioni.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"fare-luce","title":"Fare Luce","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003e\u003cspan style=\"font-weight: 400;\"\u003e“Fare luce, ovvero imparare dai grandi di ieri e di oggi che le intelligenze, le invenzioni e le emozioni intorno a questa componente fondamentale per la nostra vita che è la luce possono essere tante e diverse tra loro: cangianti e magiche, colte e disarmanti, dolci e impalpabili, stupefacenti ed efficaci, sfuggenti ed enigmatiche, funzionali e lampanti, geniali e visionarie, impercettibili e sofisticate, impressionanti e potenti, sorridenti e paradossali, simboliche e poetiche, e tanto altro ancora.”\u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-weight: 400;\"\u003eIl volume \u003c\/span\u003e\u003cem\u003e\u003cspan style=\"font-weight: 400;\"\u003eFare Luce\u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003cspan style=\"font-weight: 400;\"\u003e, curato da Beppe Finessi e realizzato in collaborazione con Foscarini, raccoglie progetti che parlano di luce grazie a contributi critici di qualità, una ricca documentazione iconografica e contributi artistici esclusivi. \u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-weight: 400;\"\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan style=\"font-weight: 400;\"\u003eSecondo lo stile curatoriale “alla \u003c\/span\u003e\u003cem\u003e\u003cspan style=\"font-weight: 400;\"\u003eInventario\u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003cspan style=\"font-weight: 400;\"\u003e”, \u003c\/span\u003e\u003cem\u003e\u003cspan style=\"font-weight: 400;\"\u003eFare Luce\u003c\/span\u003e\u003c\/em\u003e\u003cspan style=\"font-weight: 400;\"\u003e è un libro che racconta una storia molto trasversale, in cui diverse discipline della creatività permettono di presentare i lavori dei migliori autori internazionali che hanno provato, riuscendoci, a mostrare le qualità uniche della luce. \u003cstrong\u003eArchitettura, design, arte, grafica, fotografia e la luce, come strumento e come sperimentazione, come riflessione e come emozione in oltre 300 opere.\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-weight: 400;\"\u003eIl risultato è un progetto editoriale di grande valore, con contributi critici di \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMarco Belpoliti, Paolo Bocchi, Manlio Brusatin, Michele Calzavara, Francesco M. Cataluccio, Francesco Garutti, Manolo De Giorgi, Giacinto Di Pietrantonio, Chiara Fauda Pichet, Beppe Finessi, Damiano Gullì, George Hardie, Corrado Levi, Matteo Pirola, Michele Porcu, Marco Rainò, Marco Romanelli, Stefano Salis, Martina Sanzarello, Elisa Testori, Roberta Valtorta, Marco Viganò.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629417226570,"sku":"D153","price":38.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/beppe-finessi-fare-luce.jpg?v=1768326754"},{"product_id":"to-cut-a-long-story-short","title":"To cut a long story short.","description":"\u003cp\u003eArtista italiano internazionalmente riconosciuto, \u003cstrong\u003eMaurizio Nannucci\u003c\/strong\u003e (Firenze, 1939) si distingue per \u003cstrong\u003eil suo approccio aperto e permeabile all’arte\u003c\/strong\u003e e per le sue \u003cstrong\u003epratiche che coinvolgono occhio e mente, percezione visiva e processi cognitivi. \u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eA partire dalla metà degli anni ’60, Nannucci esplora la complessa relazione tra arte visiva, linguaggio, spazio interno e contesto urbano, concentrandosi su temi di grande rilevanza sociale, e crea il suo personale corpus di opere traendo ispirazione dai paradigmi linguistici e concettuali. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003eAlla ricerca delle risposte che l’arte può dare a un mondo in continuo mutamento, Nannucci ha sviluppato una \u003cstrong\u003epratica artistica interdisciplinare\u003c\/strong\u003e che inaugura una nuova modalità olistica di fare e guardare l’arte, con riferimento ai segni linguistici, al colore e alle strutture spaziali. \u003cbr\u003eDagli anni ’60 a oggi, \u003cstrong\u003eNannucci\u003c\/strong\u003e ha usato una grande varietà di media: neon, fotografia, video, suono, libri d'artista, multipli ed edizioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA fronte di un’attività tanto multiforme, l’antologia To cut a long story short, pubblicata in coedizione con Zona Archives, propone una selezione di scritti di Maurizio Nannucci, interviste e contributi critici sul suo lavoro, abbracciando un periodo che va dalla fine degli anni ’60 a oggi. \u003cbr\u003eTra i numerosi aspetti approfonditi, hanno particolare importanza la relazione tra arte, paesaggio urbano e architettura – da cui nascono installazioni in edifici pubblici e collaborazioni con grandi architetti –, le attività discografiche e di sperimentazione sonora, il collezionismo, le realtà non profit come Zona e Base, il rapporto con i movimenti artistici con cui Nannucci è entrato in contatto nel corso della sua lunga carriera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutti i testi presenti nel volume sono pubblicati nella loro lingua originale: italiano, inglese, francese o tedesco.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629423354186,"sku":"L142","price":28.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/nan_to-cut-a-long-story-short_1.jpg?v=1768326919"},{"product_id":"this-sense-of-openness","title":"This Sense of Openness","description":"\u003cp\u003eIl libro raccoglie una nutrita selezione di \u003cstrong\u003ecorrispondenza ricevuta da Maurizio Nannucci dagli anni Sessanta a oggi\u003c\/strong\u003e. Sono centinaia di cartoline, lettere e telegrammi dei numerosi artisti con i quali l’artista è entrato in contatto nel tempo. Vengono qui pubblicati solo gli invii postali, escludendo la sua sterminata corrispondenza di fax ed email degli anni Duemila.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI primi documenti, \u003cstrong\u003edal telegramma di Giacometti del 1963\u003c\/strong\u003e alle \u003cstrong\u003elettere di Emilio Vedova\u003c\/strong\u003e dello stesso anno, erano legati ad articoli che Nannucci pubblicava su alcune riviste d’arte, proponendo il lavoro di maestri delle generazioni precedenti, una sorta di hommage ad alcune figure di riferimento. In seguito, negli anni Settanta, \u003cstrong\u003elo scambio epistolare divenne per Nannucci lo strumento principe per partecipare e promuovere un network indipendente tra artisti che condividevano con lui un nuovo approccio per una pratica d’arte antiaccademica e sperimentale\u003c\/strong\u003e. Questa intensa circolazione di idee e opere è stata per Nannucci l’opportunità per la creazione di artist-run spaces, per l’organizzazione di mostre e di progetti editoriali, come per la pubblicazione di libri d’artista, riviste, multipli e antologie sonore, attorno alle quali raccolse un numero rilevante di contributi di artisti dell’avanguardia internazionale, da Ed Ruscha a John Cage e John Baldessari, da Giulio Paolini e Alighiero Boetti a Maurizio Cattelan... Ma con alcuni artisti, come Michael Snow, Hans Peter Feldmann, Eugen Gomringer, Yoko Ono, John Giorno, Robert Barry, Herman de Vries, Henri Chopin, Ben Vautier, Dieter Roth, Robert Lax, Dorothy Iannone, Maurizio Mochetti, Richard Long, Franco Vaccari, Niele Toroni, Ulises Carriòn, Augusto de Campos, Markus Raetz, Antoni Muntadas, intrecciò scambi costanti che lo portarono a continui rapporti di collaborazione. Con altri, come Robert Filliou, Ian Hamilton Finlay, Sol LeWitt, James Lee Byars, Lawrence Weiner, John Armleder, AA Bronson, Rirkrit Tiravanija, Jonathan Monk, diede vita a veri e propri sodalizi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eL’importanza dei materiali raccolti sta nella loro capacità di raccontare in presa diretta le diverse stagioni dell’arte del secondo Novecento fino a oggi\u003c\/strong\u003e: dalla Poesia Concreta alla musica elettronica, dal movimento Fluxus all’Arte Concettuale e Minimal... agli anni Duemila. Le lettere e le cartoline, lette insieme, restituiscono quel particolare sentimento della contemporaneità di cui Maurizio Nannucci si è nutrito nel tempo e che lo ha portato a essere parte della più allargata delle comunità artistiche, a credere nel valore sociale e comunicativo dell’arte, nella continua sperimentazione interdisciplinare, nelle forme di creatività diffusa con cui superare ogni categorizzazione e ogni possibile limitazione del proprio campo espressivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eLa bellezza di questi materiali sta nella loro incredibile fisicità, nel fascino delle grafie, nel piglio delle espressioni e delle frasi veloci, e soprattutto nel loro essere, in molti casi, esempi della più lieve e della più libera delle forme d’arte\u003c\/strong\u003e, fatta di carte veline colorate, di piccoli disegni, di inchiostri inusuali, di francobolli e cartoline disegnate dagli artisti stessi o di immagini scelte con umorismo o forza evocativa tra le cartoline turistiche. Sono oggetti unici che formano una collezione intessuta dello spirito dei tempi, fatta di complicità e di amicizie, di idee, progetti, utopie, aspirazioni, curiosità. Sono documenti e sono opere da cui emana una grande energia umana, nutrita di senso della meraviglia.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629427024202,"sku":"L162","price":55.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/maurizio-nannucci-this-sense-of-openness.jpg?v=1768327001"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/collections\/maurizio-nannucci-header_200c1de2-9b8a-470c-b7e8-2d1d8169a931.jpg?v=1773747694","url":"https:\/\/corraini.com\/collections\/maurizio-nannucci.oembed","provider":"corraini-shop","version":"1.0","type":"link"}