{"title":"Stefano Arienti","description":"\u003cp\u003eStefano Arienti vive e lavora a Milano. Dal 1986 ha esposto in mostre personali e collettive in tutto il mondo.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"la-casa-morbida","title":"La casa morbida","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIn occasione della mostra “La Casa Morbida”\u003c\/strong\u003e, \u003cem\u003eInventario\u003c\/em\u003e e il \u003cstrong\u003eMuseo Poldi Pezzoli\u003c\/strong\u003e tornano a interrogarsi, tra design e arti visive, su un argomento specifico. In questo caso un materiale e una tecnica produttiva, apparentemente d’“altri tempi”, ma nella realtà estremamente attuale: il \u003cstrong\u003e“textile design”\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eLa Casa Morbida\u003c\/em\u003e si configura come una raccolta di opere e oggetti, tra tappeti che dimostrano una vitalità creativa inaspettata e arazzi che si trasformano in altro emergendo dalle pareti; tra tendaggi e rivestimenti che superano la tradizionali forme lineari, semplicemente decorate, per diventare anche oggetti funzionali, ed elementi imbottiti che non rimandano mai alle solite poltrone che abbiamo visto per anni; e, non ultimi, “capi” di abbigliamento che usciti dalle tipologie consolidate e strettamente merceologiche si avventurano verso nuovi “prodotti” ibridi, \u003cstrong\u003etra moda, arte e design\u003c\/strong\u003e. Un territorio vasto, anch’esso toccato dalle necessarie innovazioni tecnologiche del nostro tempo, ma soprattutto acceso da un rinnovato interesse per questi manufatti che possono contribuire, più di altri, a restituire l’idea di domesticità e di casa di cui tutti abbiamo necessità e piacere. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome per le mostre precedentemente curate da \u003cstrong\u003eBeppe Finessi\u003c\/strong\u003e al \u003cstrong\u003eMuseo Poldi Pezzoli\u003c\/strong\u003e (“Di vaso in fiore”, “Fare Lume” e “Intorno al libro”), ognuna di queste opere verrà scelta tra quelle immaginate dai più significativi protagonisti della scena internazionale del design dei nostri anni, tra il regesto di alcuni \u003cstrong\u003egrandi maestri\u003c\/strong\u003e, come Bruno Munari ed Ettore Sottsass, Vico Magistretti e Alessandro Mendini, e alcuni dei \u003cstrong\u003enuovi protagonisti della scena internazionale\u003c\/strong\u003e, come Hella Jongerius, Scholten \u0026amp; Baijings, Ronan e Erwan Bourollec, Martí Guixé, Luca Nichetto e Matali Crasset. Ancora una volta non mancheranno presenze significative del mondo delle arti visive, \u003cstrong\u003eautori che da sempre lavorano sul “racconto del filo”\u003c\/strong\u003e, come Ghada Amer, Stefano Arienti, Alighiero Boetti, Letizia Cariello, Wim Delvoye, Mariann Imre, Mike Kelley, Claudia Losi e Rosemarie Trockel. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVista l’estrema attualità del tema, e il numero delle opere contenute (oltre 120), \u003cem\u003eLa Casa Morbida\u003c\/em\u003e aspira a divenire \u003cstrong\u003eun testo di riferimento sull’“arte tessile” contemporanea\u003c\/strong\u003e, strutturandosi come un vero e proprio dizionario di parole chiave, per tipologie e autori, contenendo anche alcuni saggi di specialisti e studiosi del nostro tempo.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629342417226,"sku":"D119","price":22.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/la_casa_morbida.png?v=1768325437"},{"product_id":"la-danza-delle-polveri","title":"La danza delle polveri","description":"\u003cp\u003eIl volume di \u003cstrong\u003eStefano Arienti\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eGiovanni Ferrario\u003c\/strong\u003e presenta in forma di libro la ricerca dei due artisti, che si confrontano con alcune forme della realtà restituite dopo il loro passaggio attraverso i filtri del pensiero e delle trasformazioni tecnologiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDal ritaglio di fotocopie di alcuni volumi preesistenti, i due autori ricavano sottili figure di carta\u003c\/strong\u003e, fragili immagini di fossili animali e vegetali, successivamente scansionate, rielaborate, alterate. Il risultato sono opere e pagine in cui spesso la fonte originaria non è immediatamente riconoscibile, mascherata dietro un processo complesso che non si lascia percorrere a ritroso. Allo stesso tempo, il disegno e le manipolazioni di Arienti e Ferrario cercano di \u003cstrong\u003eafferrare la labilità di una forma originaria, conservarla e restituirla in un corpo nuovo\u003c\/strong\u003e che appare improvvisamente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAccanto alla scientifica razionalità del disegno e della sua rielaborazione, la scelta di \u003cstrong\u003eimmagini di fossili umani, animali e vegetali\u003c\/strong\u003e lambisce il tema del macabro e della morte, svolgendolo contemporaneamente attorno allo squilibrio creativo della danza e al muto silenzio della polvere. La polverizzazione di questi corpi cartacei mostra infatti \u003cstrong\u003ela singolare danza di piccole particelle su di un vetro trasparente\u003c\/strong\u003e: vedono così la luce animali immaginari e vegetali fantastici, dove la realtà della materia può astrarsi fino ad essere solo immagine sospesa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eLa danza delle polveri\u003c\/em\u003e è stato concepito come libro d’artista e in quanto tale è stato realizzato in \u003cstrong\u003eun’unica tiratura di 1000 esemplari\u003c\/strong\u003e e non verrà più ristampato.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629358637386,"sku":"L61","price":25.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/la-danza-delle-polveri.png?v=1768325846"},{"product_id":"terre-vulnerabili","title":"Terre vulnerabili","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003eTerre vulnerabili\u003c\/em\u003e è un progetto che prende la forma di evento espositivo organico e polifonico, in cui numerosi artisti interagiscono fra loro attorno alla “terra” come luogo di appartenenza e alla “vulnerabilità” come concetto positivo da contrapporre all’idea di sicurezza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eTerre vulnerabili\u003c\/em\u003e è \u003cstrong\u003euna mostra in evoluzione\u003c\/strong\u003e, germinativa e organica che è cresciuta nel tempo della sua vita espositiva, articolata in quattro diverse fasi, ciascuna contraddistinta da un diverso titolo. Un percorso che attraversa il tempo, lungo nove mesi. La premessa era che l’opera di ciascuno dei trenta artisti internazionali invitati non si cristallizzasse dopo l’inaugurazione di ogni fase, ma continuasse piuttosto a trasformarsi e a evolversi per la durata della mostra con aggiunte, correzioni, cambiamenti di forma o di luogo e dialoghi fra gli artisti stessi. Sullo sfondo, la visione di un progetto condiviso che ha voluto interrogare modalità espositive consolidate e indicare una direzione in un momento in cui tanto il nostro pianeta e i sistemi che lo governano, quanto le convenzioni dell’arte contemporanea hanno dato importanti segni di cedimento, rimettendosi in questione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto volume è il diario del progetto \u003cem\u003eTerre vulnerabili\u003c\/em\u003e, ospitato presso \u003cstrong\u003eHangarBicocca\u003c\/strong\u003e di Milano dal 21 ottobre 2010 al 17 luglio 2011. Oltre a un’analisi delle singole opere e degli artisti partecipanti, vi trovano spazio le riflessioni che hanno accompagnato la storia del progetto e il suo costruirsi come oggetto cangiante e mutevole, simile a un giardino, una città, una terra fragile, appunto, percorribile in ogni direzione. Il racconto per immagini, affidato alle \u003cstrong\u003efotografie di Agostino Osio\u003c\/strong\u003e, scandisce lo scorrere del tempo, rivelando i cambiamenti intervenuti nelle installazioni durante i 9 mesi di gestazione del progetto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl volume è arricchito da un \u003cstrong\u003etesto di Andrea Zanzotto\u003c\/strong\u003e – un ricordo personale che riflette sull’atto creativo come destinato inevitabilmente ad apportare una lesione a ciò che già esiste – e da \u003cstrong\u003euna conversazione fra Chiara Bertola, Andrea Lissoni e Hans Ulrich Obrist\u003c\/strong\u003e, membro del Comitato Scientifico di HangarBicocca e figura di riferimento nel mondo dell’arte contemporanea, attorno al concetto della mostra che si auto-costruisce.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli artisti coinvolti nel progetto \u003cem\u003eTerre vulnerabili\u003c\/em\u003e: Ackroyd \u0026amp; Harvey \/ Mario Airò \/ Stefano Arienti \/ Massimo Bartolini \/ Stefano Boccalini \/ Ludovica Carbotta \/ Alice Cattaneo \/ Elisabetta Di Maggio \/ Rä di Martino \/ Bruna Esposito \/ Yona Friedman \/ Carlos Garaicoa \/ Alberto Garutti \/ Gelitin \/ Nicolò Lombardi \/ Mona Hatoum \/ Invernomuto \/ Kimsooja \/ Christiane Löhr \/ Marcellvs L. \/ Margherita Morgantin \/ Ermanno Olmi \/ Roman Ondák \/ Hans Op de Beeck \/ Adele Prosdocimi \/ Remo Salvadori \/ Alberto Tadiello \/ Pascale Marthine Tayou \/ Nico Vascellari \/ Nari Ward \/ Franz West.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629359456586,"sku":"L73","price":38.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/terre-vulnerabili.png?v=1768325872"},{"product_id":"intenzione-manifesta","title":"Intenzione manifesta","description":"\u003cp\u003eIl volume, che accompagna l’omonima mostra al \u003cstrong\u003eCastello di Rivoli\u003c\/strong\u003e, si concentra sul \u003cstrong\u003edisegno nelle sue varie declinazioni\u003c\/strong\u003e e attraverso i suoi molti linguaggi. La pratica del disegno, sovente nascosta o tenuta nell’ombra, è in realtà la \u003cstrong\u003ebase comune e condivisa di ogni pratica artistica\u003c\/strong\u003e, si tratti di schizzo, progetto oppure opera finita e densa di messaggi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCurato da \u003cstrong\u003eBeatrice Merz\u003c\/strong\u003e con \u003cstrong\u003eMarianna Vecellio\u003c\/strong\u003e, \u003cem\u003eIntenzione manifesta. Il disegno in tutte le sue forme\u003c\/em\u003e si articola in diversi concetti e percorsi: modi di disegnare, altrove; traccia; paradosso della prassi; racconto dell’essere artista; concetto senza tempo; disegno politico; citazione come memoria; chiaroscuro, ovvero della raffigurazione; scrittura del mondo; disegno pratica progettuale; azione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePartendo da un nucleo di opere di artisti legati a vario titolo alla storia del Castello di Rivoli, la ricerca si espande attraverso uno sguardo rivolto ad artisti che, in un vicino passato, si sono rivelati, tramite le proprie opere, determinanti per la formazione delle generazioni più recenti. Tra questi, solo per citarne alcuni, troviamo protagonisti della storia dell’arte quali \u003cstrong\u003ePablo Picasso\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eJoan Miró\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003ePaul Klee\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eGiacomo Balla\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eGiorgio Morandi\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eMario Merz\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eOsvaldo Licini\u003c\/strong\u003e e \u003cstrong\u003eRenato Guttuso\u003c\/strong\u003e accanto a esponenti contemporanei di grande rilievo tra cui \u003cstrong\u003eWilliam Kentridge\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eMatt Mullican\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eFrancis Alÿs\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eHanne Darboven\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eMatthew Barney\u003c\/strong\u003e o \u003cstrong\u003eRobin Rhode\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629396746570,"sku":"L91","price":35.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/intenzione_manifesta.png?v=1766152270"},{"product_id":"fuori-registro","title":"Fuori registro","description":"\u003cp\u003eProgettato in bianco e nero, \u003cem\u003eFuori registro\u003c\/em\u003e raccoglie una serie di immagini scattate originariamente a colori, alle quali è stato applicato un retino tipografico. Fotografie digitali, “di quelle che ormai tutti scattiamo di continuo”, in cui \u003cstrong\u003eStefano Arienti \u003c\/strong\u003eritrae principalmente la campagna, anche alla scala degli organismi minuti come insetti e foglie, ma anche pecore e cicogne, autoritratti, muri o persone che accendono un falò di Sant’Antonio. Non è dunque solo Natura separata dai suoi visitatori umani, ma un paesaggio che Arienti ama e conosce bene. \u003cstrong\u003eAttraverso la retinatura le immagini si semplificano e si avvicinano a dei disegni. \u003c\/strong\u003eL’effetto del fuori registro, che si ottiene stampando due volte la stessa immagine retinata in nero e in grigio, dà una strana profondità, rendendole più pittoriche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eFuori registro\u003c\/em\u003e è un libro d’artista realizzato in occasione di “Antipolvere”, la personale che – dal 25 marzo al 16 luglio 2017 – la Galleria Civica di Modena dedica a \u003cstrong\u003eStefano Arienti\u003c\/strong\u003e, uno dei più noti e riconosciuti artisti italiani a livello internazionale.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629416341834,"sku":"L118","price":28.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/fuori-registro.png?v=1768326735"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/collections\/stefano_arienti_bb5f34ba-106e-41ae-b48f-fefdd6cd4581.jpg?v=1773746918","url":"https:\/\/corraini.com\/collections\/stefano-arienti.oembed","provider":"corraini-shop","version":"1.0","type":"link"}