{"title":"Stefano Bartezzaghi","description":"\u003cp\u003eStefano Bartezzaghi è docente di Semiotica e Teorie della creatività e direttore della scuola di Giornalismo dell’Università IULM (Milano), collaboratore di “ la Repubblica”, “Espresso” e “Vanity Fair.” I suoi ultimi libri sono:M. Una metronovela(Einaudi, 2015);La ludoteca di Babele. Dal dado ai social network, a che gioco stiamo giocando?(Utet, 2016).\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"il-cinema-con-il-cappello-borsalino-e-altre-storie","title":"Il cinema con il cappello. Borsalino e altre storie","description":"\u003cp\u003eInnumerevoli sono le declinazioni possibili dell’universo del copricapo: dal cappello propriamente detto al berretto, passando per cappucci, turbanti, baschi, bombette, panama, colbacchi... Oltre la funzione primaria di riparo dalle intemperie, dal caldo e dal freddo, \u003cstrong\u003eogni cappello è portatore di gesti, stile e riti dai significati ornamentali e simbolici, che costruiscono un’identità attorno a chi lo indossa\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eIl cinema con il cappello. Borsalino e altre storie\u003c\/em\u003e racconta il \u003cstrong\u003ebinomio centenario tra cinema e cappello\u003c\/strong\u003e attraverso testi e immagini che mettono in scena storie, passioni, mode, travestimenti e riconoscimenti che il copricapo genera. Molte sono infatti le icone che hanno affidato al cappello la propria riconoscibilità sullo schermo: da Charlot ai Blues Brothers, da Humphrey Bogart a John Wayne… In questo libro, il cappello si riscopre come macchina del tempo capace di attraversare generi cinematografici, epoche, classi e barriere sociali, in un alternarsi ciclico di regole canoniche ed eccentriche eccezioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eIl cinema con il cappello. Borsalino e altre storie\u003c\/em\u003e è un racconto a più voci con contributi di \u003cstrong\u003eFrancesco Alò, Stefano Bartezzaghi, Marco Belpoliti, Mario Boselli, Gianni Canova, Paolo Fabbri, Jacques Fonteray, Elisa Fulco, Giorgio Gosetti, Franca Sozzani, Sergio Toffetti, Dario Edoardo Viganò\u003c\/strong\u003e e le illustrazioni di \u003cstrong\u003eGianluigi Toccafondo\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629353722186,"sku":"FC75","price":35.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/il-cinema-con-il-cappello_borsalino-e-altre-storie.png?v=1768325738"},{"product_id":"un-personaggio-in-cerca-di-aurore","title":"Un personaggio in cerca di aurore","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003e“Se l’umorismo è cercare le pieghe inedite del mondo, Munari è stato non solo un grande artista e un maestro di design, ma anche, incidentalmente, un umorista impareggiabile, per il quale l’ovvio è l’oppio dei popoli e l’occhio, invece, ne costituisce l’unico possibile riscatto.”\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl piccolo volume raccoglie una riflessione di \u003cstrong\u003eStefano Bartezzaghi \u003c\/strong\u003esu \u003cstrong\u003eBruno Munari,\u003c\/strong\u003e nella sua veste di creatore ironico, maestro del gioco e ideatore di paradossi ed esagerazioni. Le parole di Bartezzaghi si intersecano nel libro bicromatico con le leggere illustrazioni tratte dalle opere di Munari. Il testo è pensato in occasione dell’omonima mostra, \u003cem\u003e“Un personaggio in cerca di aurore”\u003c\/em\u003e che si svolgerà durante il festival sull’ironia \u003cem\u003eIl senso del Ridicolo\u003c\/em\u003e, di cui Bartezzaghi è direttore artistico.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629414113610,"sku":"BN21","price":5.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/un-personaggio-in-cerca-di-aurore.png?v=1768326689"},{"product_id":"considerazioni-intempestive","title":"Considerazioni intempestive","description":"\u003cp\u003ePerché \u003cstrong\u003el’arte contemporanea\u003c\/strong\u003e è difficile da capire? Perché sembra escludere lo spettatore e allo stesso tempo lo ritiene indispensabile per la sua stessa esistenza e soprattutto, come può quest’ultimo orientarsi nelle forme espressive lontane dalle connotazioni classiche che caratterizzano l’opera d’arte?\u003cbr\u003ePer rispondere a queste domande, \u003cstrong\u003eGloria Bovio, Nathalie Heinich, Stefano Zuffi, Valerio Terraroli, Francesca Pasini, Stefano Bartezzaghi e Marco De Marinis\u003c\/strong\u003e esprimono il proprio punto di vista facendo dialogare discipline strettamente legate tra loro come la sociologia, la filosofia e la storia dell’arte in una riflessione sull’arte contemporanea e la sua \u003cstrong\u003efruizione\u003c\/strong\u003e, che vede al centro il pubblico contemporaneo e le difficoltà che incontra nell’avvicinarsi all’arte del proprio tempo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003cem\u003eConsiderazioni Intempestive\u003c\/em\u003e prende il nome dalle prime due edizioni di \u003cem\u003eDialoghi d’arte\u003c\/em\u003e, il festival sull’arte contemporanea organizzato dalla \u003cstrong\u003eFondazione Cultura Noli\u003c\/strong\u003e, che si propone come luogo di incontro e punto di partenza per accompagnare il pubblico in un percorso di apprendimento dell’arte contemporanea.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629421486410,"sku":"FC141","price":10.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/gloria-bovo-considerazioni-intempestive.jpg?v=1768326855"},{"product_id":"abab","title":"ABAB","description":"\u003cp\u003e«A come Alighiero, B come Boetti» dice una frase che si trova in uno dei suoi famosi quadrati. A\u0026amp;B, come le iniziali della figlia, Agata Boetti. Insieme e senza punti, le loro iniziali danno \u003cstrong\u003eABAB\u003c\/strong\u003e, “come lo schema della rima alternata: ‘Gioco \/ di mano \/ gioco \/ di villano’. ABAB al contrario si legge ‘Baba’, un Alì(ghiero) che conosce le formule magiche che schiudono la caverna del tesoro”. \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eStefano Bartezzaghi \u003c\/strong\u003eritrae così l’artista Alighiero Boetti, usando la matita del gioco e dell’enigma. Dai codici con cui aveva classificato gli artisti – se stesso incluso – e mai più decifrati, all’improbabile raccolta di vignette della “Settimana enigmistica”, ritagliate e messe da parte per una mostra mai allestita. ABAB. La stanza dei giochi di Agata e Alighiero Boetti è un omaggio a Boetti e al filo rosso dell’ironia e del gioco che ha caratterizzato la sua produzione artista e il suo ruolo di genitore.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629433577802,"sku":"BN23","price":5.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/bar_abab_1.jpg?v=1768327103"}],"url":"https:\/\/corraini.com\/collections\/stefano-bartezzaghi.oembed","provider":"corraini-shop","version":"1.0","type":"link"}