{"product_id":"terre-vulnerabili","title":"Terre vulnerabili","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003eTerre vulnerabili\u003c\/em\u003e è un progetto che prende la forma di evento espositivo organico e polifonico, in cui numerosi artisti interagiscono fra loro attorno alla “terra” come luogo di appartenenza e alla “vulnerabilità” come concetto positivo da contrapporre all’idea di sicurezza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eTerre vulnerabili\u003c\/em\u003e è \u003cstrong\u003euna mostra in evoluzione\u003c\/strong\u003e, germinativa e organica che è cresciuta nel tempo della sua vita espositiva, articolata in quattro diverse fasi, ciascuna contraddistinta da un diverso titolo. Un percorso che attraversa il tempo, lungo nove mesi. La premessa era che l’opera di ciascuno dei trenta artisti internazionali invitati non si cristallizzasse dopo l’inaugurazione di ogni fase, ma continuasse piuttosto a trasformarsi e a evolversi per la durata della mostra con aggiunte, correzioni, cambiamenti di forma o di luogo e dialoghi fra gli artisti stessi. Sullo sfondo, la visione di un progetto condiviso che ha voluto interrogare modalità espositive consolidate e indicare una direzione in un momento in cui tanto il nostro pianeta e i sistemi che lo governano, quanto le convenzioni dell’arte contemporanea hanno dato importanti segni di cedimento, rimettendosi in questione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto volume è il diario del progetto \u003cem\u003eTerre vulnerabili\u003c\/em\u003e, ospitato presso \u003cstrong\u003eHangarBicocca\u003c\/strong\u003e di Milano dal 21 ottobre 2010 al 17 luglio 2011. Oltre a un’analisi delle singole opere e degli artisti partecipanti, vi trovano spazio le riflessioni che hanno accompagnato la storia del progetto e il suo costruirsi come oggetto cangiante e mutevole, simile a un giardino, una città, una terra fragile, appunto, percorribile in ogni direzione. Il racconto per immagini, affidato alle \u003cstrong\u003efotografie di Agostino Osio\u003c\/strong\u003e, scandisce lo scorrere del tempo, rivelando i cambiamenti intervenuti nelle installazioni durante i 9 mesi di gestazione del progetto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl volume è arricchito da un \u003cstrong\u003etesto di Andrea Zanzotto\u003c\/strong\u003e – un ricordo personale che riflette sull’atto creativo come destinato inevitabilmente ad apportare una lesione a ciò che già esiste – e da \u003cstrong\u003euna conversazione fra Chiara Bertola, Andrea Lissoni e Hans Ulrich Obrist\u003c\/strong\u003e, membro del Comitato Scientifico di HangarBicocca e figura di riferimento nel mondo dell’arte contemporanea, attorno al concetto della mostra che si auto-costruisce.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli artisti coinvolti nel progetto \u003cem\u003eTerre vulnerabili\u003c\/em\u003e: Ackroyd \u0026amp; Harvey \/ Mario Airò \/ Stefano Arienti \/ Massimo Bartolini \/ Stefano Boccalini \/ Ludovica Carbotta \/ Alice Cattaneo \/ Elisabetta Di Maggio \/ Rä di Martino \/ Bruna Esposito \/ Yona Friedman \/ Carlos Garaicoa \/ Alberto Garutti \/ Gelitin \/ Nicolò Lombardi \/ Mona Hatoum \/ Invernomuto \/ Kimsooja \/ Christiane Löhr \/ Marcellvs L. \/ Margherita Morgantin \/ Ermanno Olmi \/ Roman Ondák \/ Hans Op de Beeck \/ Adele Prosdocimi \/ Remo Salvadori \/ Alberto Tadiello \/ Pascale Marthine Tayou \/ Nico Vascellari \/ Nari Ward \/ Franz West.\u003c\/p\u003e","brand":"corraini-shop","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629359456586,"sku":"L73","price":38.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0993\/8652\/3978\/files\/terre-vulnerabili.png?v=1768325872","url":"https:\/\/corraini.com\/products\/terre-vulnerabili","provider":"corraini-shop","version":"1.0","type":"link"}